Commercio, discoteche, turismo e non solo: a chi vanno gli aiuti del nuovo decreto Sostegni

 

Decreto Sostegni - Foto di Chris Panas da PexelsIl Sostegni ter prevede un ampio ventaglio di aiuti per le imprese più colpite dalle restrizioni imposte dall'avanzare della pandemia: non solo contributi a fondo perduto, ma anche misure per contenere la tassazione verso alcune categorie. 

Aiuti alle imprese 2022: cosa prevede la legge di bilancio

Il decreto, per ora solo una bozza, approvato dal Consiglio dei ministri il 21 gennaio si accompagna a una serie di misure per contenere gli effetti del caro bollette. L'obiettivo è sempre quello di sostenere le imprese, soprattutto quelle appartenenti ai settori maggiormente colpiti dalle chiusure o da una riduzione dell'attività dovuta all'esplosione dei contagi e all'impennata di quarantene.

Aiuti alle imprese 2022: chi è dentro, chi è fuori

Di certo i primi sostegni del 2022 forniranno aiuti alle aziende colpite dalle restrizioni decise dal Governo a fine 2021. Tra queste discoteche, sale da ballo e locali assimilati chiusi per decreto fino a fine gennaio.

Per loro è prevista una sospensione delle ritenute alla fonte e le trattenute dall’addizionale regionale e comunale, e l’Iva. Tutto dovrà essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2022.

Per il commercio al dettaglio, in particolare per gli esercenti che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019, è previsto un contributo a fondo perduto ed è in arrivo un “Fondo per il rilancio delle attività economiche”, istituito presso il ministero dello Sviluppo economico a sostegno del commercio al dettaglio. 

Rifinanziamento di 20 milioni di euro del fondo per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.  

Nella bozza di decreto previsti anche 40 milioni per organizzatori di feste e cerimonie, ristoranti e attività di ristorazione mobile, bar e altri esercizi simili senza cucina, gestione di piscine. Anche in questo caso è necessario dimostrare una riduzione del fatturato per accedere ai sostegni. 

Ristoranti, bar, mense e catering, parchi divertimento, stabilimenti termali, discoteche, sale da ballo e sale giochi, ma anche musei e radio taxi potranno inoltre ricorrere alla cig scontata

Al turismo il decreto Sostegni dedica misure più corpose e variegate. 

I sostegni per il turismo: sconto sulla cig, 

Lo sconto sulla cassa integrazione si applica anche a hotel e agenzie di viaggio. I datori di lavoro che, dal primo gennaio al 31 marzo 2022, sospendono o riducono l’attività ricorrendo agli ammortizzatori sociali, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale. 

Previsto inoltre un rifinanziamento del Fondo Unico Nazionale Turismo, che nel 2022 vede incrementare le risorse a disposizione con 100 milioni di euro. 

Le imprese turistiche possono contare, ancora fino a marzo 2022, sul tax credit affitti. Il credito d'imposta al 60% per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, introdotto con il cosiddetto decreto Rilancio spetta alle imprese del settore turistico, in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2022 a marzo 2022. 

Il punto sui finanziamenti e contributi turismo per il 2022

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