Bando Cap-Coe per le assunzioni al Sud: boom di domande

 

Foto di Mikael Blomkvist da PexelsIl bando del Cap-Coe per l’assunzione di 2.200 unità di personale da assumere in pianta stabile negli enti del Sud ha registrato un boom di adesioni. Le domande pervenute sono state infatti quasi tre volte superiori ai posti disponibili. Adesso parte la fase di analisi dei fabbisogni di personale manifestati dalle pubbliche amministrazioni meridionali, che daranno luogo ai criteri di ripartizione del personale che verrà assunto mediante un concorso nazionale.

Il confronto sulla Politica di Coesione post 2027 entra nel vivo

All’indomani della chiusura della manifestazione di interesse lanciata a fine novembre, il Dipartimento per le politiche di Coesione rende noti i numeri e i profili di partecipazione pervenuti dai territori delle sette regioni destinatarie dell’avviso, che rappresenta uno degli interventi più importanti del nuovo Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 (PN Cap-Coe 2021-2027). Parliamo dell’assunzione a tempo indeterminato di 2.200 funzionari da impiegare esclusivamente nella gestione dei fondi europei per la realizzazione di progetti per la Coesione in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I risultati del bando Cap-Coe per le assunzioni al Sud

A fonte dei posti disponibili, infatti, il fabbisogno complessivo di nuove unità si è attestato su circa 6mila professionisti richiesti, quasi tre volte il numero massimo di possibili assunzioni. L’avviso si è rivolto a amministrazioni regionali, alle province, alle Città metropolitane e ai Comuni.

Ebbene, per quanto concerne le prime, dalle Regioni è emerso un fabbisogno complessivo di quasi 450 unità di personale, rispetto alle 250 previste dall’Avviso. 

Fronte Enti Locali, invece, all’avviso ha aderito il 70% delle PA potenzialmente interessate, che hanno espresso complessivamente un fabbisogno di oltre il 300% rispetto alla disponibilità indicata nell’Avviso (più di 5.000 unità richieste). 

Relativamente alle Province si registra l’adesione di 26 su 27 Province interessate con una richiesta di personale superiore di oltre il 120% rispetto al numero massimo stabilito nell’Avviso. 

Infine, le 7 Città Metropolitane dei territori interessati hanno aderito tutte manifestando una richiesta pari a circa l’80% delle risorse indicate nell’Avviso.

Quanto ai profili - che lo ricordiamo, spaziavano da avvocati, a geologi o informatici, solo per citarne alcuni - quelli maggiormente richiesti sono stati gli ingegneri e gli esperti amministrativi contabili.

L’avviso del Cap-Coe per le assunzioni al Sud

Come già accennato, con i suoi 570 milioni di euro, il bando per l’assunzione di 2.200 unità di personale al Sud rappresenta una pietra miliare del Cap-Coe ed è stato anche oggetto dell’articolo 19 del DL 124/2023 (il c.d. Decreto Sud) che, oltre a disciplinare le procedure per l’introduzione dei nuovi tecnici nelle amministrazioni del Sud, ha individuato le coperture finanziarie da impiegare dal 2030 in poi, una volta esauriti i fondi del Cap-Coe 2021-2027.

La misura prevista nell’ambito della Priorità 1 del PN Capacità per la Coesione 2021-2027 ha l'obiettivo, infatti, di mettere mano ad uno dei più grandi problemi riscontrati in questi decenni per l'attuazione al Sud delle politiche di Coesione, cioè le debolezze strutturali della macchina amministrativa di Regioni ed Enti territoriali del Mezzogiorno, a cui la Priorità 1 del Cap-Coe dedica complessivamente circa 1 miliardo di euro. Segno della grande attenzione di Bruxelles sul tema della capacità di spesa dei fondi europei nel nostro Paese che si riverbera, a sua volta, nel dibattito complessivo in Europa sull'efficacia o meno della Politica di Coesione. Come ha sottolineato il Direttore della DG Regio della Commissione Europea, Nicola De Michelis in un evento di giugno, la percezione è infatti che in Italia non funzioni.

Da qui lo stanziamento per il “rafforzamento ed efficientamento dei processi attuativi e delle competenze per la Politica di Coesione 2021-2027” (questo il titolo completo della priorità 1 del Cap-Coe), articolato in cinque sotto-azioni di cui una riguarda proprio l’assunzione dei 2.2000 tecnici.

Come funziona la manifestazione di interesse del Cap-Coe per le assunzioni al Sud

Entrando nel merito del bando, la procedura è stata lanciata il 19 novembre scorso e ha previsto una prima fase che si è chiusa il 30 gennaio 2024. Si è trattato di un avviso rivolto alle PA meridionali invitate a manifestare il proprio interesse a rientrare tra gli organismi pubblici beneficiari dei fondi della Coesione per l'assunzione di personale esperto.

Più nello specifico, alla manifestazione hanno potuto partecipare le seguenti amministrazioni pubbliche, per le quali è stato previsto il seguente riparto delle assegnazioni dei funzionari:

  • 350 tecnici per le Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
  • 1.674 tecnici per gli Enti locali (Comuni e Unioni di comuni);
  • 70 tecnici per le Città metropolitane;
  • 135 tecnici per le Province.

Al fine di permettere la successiva ripartizione delle risorse finanziarie e delle unità di personale, ciascuna amministrazione proponente ha dovuto indicare:

  • il personale impiegato per la gestione, attuazione, monitoraggio e rendicontazione dei progetti finanziati dalle risorse delle politiche di coesione;
  • il proprio interesse al reclutamento di unità di personale a tempo indeterminato nell’ambito della propria dotazione organica;
  • il numero di unità di personale richiesto e i relativi profili professionali in coerenza con l’attuazione degli investimenti e progetti della politica di coesione europea, in ordine di priorità. 

Tali dati serviranno, infatti, a strutturare il successivo DPCM con cui saranno definiti i criteri di ripartizione tra le amministrazioni interessate alle risorse finanziarie e alle unità di personale, a cui seguirà quindi la seconda fase della misura: l’organizzazione del concorso nazionale.

Il personale sarà infatti reclutato con una procedura nazionale gestita dal RIPAM mediante l'indizione di un concorso pubblico che servirà a selezionare i seguenti profili: ingegnere, architetto, geologo, avvocato, specialista in attività culturali, specialista informatico, specialista in attività amministrative e contabili, specialista in materie giuridiche, specialista della transizione digitale, specialista della transizione ecologica, ed eventuali altri profili professionali richiesti dagli enti purché finalizzati all’accelerazione degli investimenti finanziati attraverso i fondi europei per la Politica di Coesione.

Consulta la scheda di sintesi dell’avviso di manifestazione

Foto di Mikael Blomkvist da Pexels

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