I criteri di selezione per ottenere il Voucher digitalizzazione PMI Lazio

 

Andrea GalloNonostante si tratti di un voucher, l'avviso ha condizioni di una certa complessità che comportano una attenta valutazione al fine di stabilire la convenienza ad inoltrare la richiesta di agevolazione, il cui termine è fissato al 30 gennaio 2024. In particolare esamineremo i criteri di selezione per l'accesso all'istruttoria e quindi al contributo, che può raggiungere i 150mila euro per le medie imprese.

Che cos'è il regime de minimis?

Il voucher ha l'obiettivo di sostenere i processi di trasformazione digitale delle PMI e presenta una importante novità: viene erogato a saldo, in un'unica soluzione, sulla base di importi forfettari a fronte degli interventi dettagliatamente specificati nell'avviso, per cui è necessario presentare una Diagnosi digitale o una Relazione tecnica secondo i modelli allegati all'avviso stesso. Non è dunque necessario rendicontare le fatture e i relativi pagamenti ai fornitori, nonché i costi del personale sostenuti.

Lazio Innova ci comunica in data 18 dicembre 2023 che "l'Avviso ha un carattere sperimentale, che applica innovative modalità di rendiconto semplificate frutto di un faticoso accordo con gli uffici della Commissione e anche le modalità di selezione sono improntate alla semplicità e soprattutto alla velocità. Come in tutte le sperimentazioni la Regione ne valuterà l’esito senza escludere, in caso di successo, la possibilità di rifinanziare la misura". Fornisce inoltre prezioso chiarimento sul 3° Criterio di selezione, per cui integriamo quanto inizialmente scritto.

Vediamo quindi come stabilire se conviene procedere a presentare la richiesta di agevolazione, dando per assodato che l'impresa richiedente sia:

  • una PMI;
  • non in "difficoltà";
  • iscritta al Registro delle Imprese Italiano e attiva;
  • con almeno una sede operativa nel Lazio, risultante al Registro delle Imprese italiano.

Verifichiamo anche velocemente che ci sia capienza ai fini del regime "de minimis" per ottenere il contributo, perché può arrivare fino a 150mila euro per le medie imprese e negli ultimi anni - anche grazie al PNRR - le imprese possono aver ottenuto diversi altri aiuti. Per farlo basta consultare il Registro Nazionale Aiuti di Stato e vedere nella colonna "Tipo procedimento" degli aiuti ricevuti negli ultimi 3 anni quelli indicati come "de minimis". L'importo complessivo non deve superare i 200mila euro (soglia che sale a 300mila euro dal 1° gennaio 2024 in base al nuovo regolamento de minimis, con importi differenziati per alcuni settori), per poter ottenere ulteriori contributi.

La dotazione finanziaria

La Regione ha reso disponibili 10 milioni di euro per erogare i voucher, più altri 5 milioni di euro per le PMI con sede operativa nei Comuni di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo (a cui sono riservati 2,5 milioni di euro) e nei Municipi X (Ostia) e IV (Tiburtina) di Roma Capitale.

Considerato un contributo medio erogato tra 25mila e 50mila euro, pari quest'ultimo ad un terzo dell'aiuto massimo concedibile, potrebbero essere erogati:

  • tra 200 e 400 voucher ad imprese escluse dalla riserva di 5 milioni di euro;
  • tra 100 e 200 voucher ad imprese ubicate nei Comuni e nei Municipi di Roma sopra indicati.

Nella migliore delle ipotesi sarebbero agevolate circa 600 PMI, su circa 86mila PMI presenti nella Regione con almeno 3 dipendenti (e meno di 50 - dati Istat 2018). Non tutte sono ovviamente eleggibili e presenteranno la richiesta di aiuto però - con questo parametro di riferimento - le probabilità di ottenere il voucher sono piuttosto basse, considerato anche che presenteranno domanda anche molte imprese con meno di 3 dipendenti (il Lazio conta oltre 600mila imprese registrate - Infocamere 2023 - in maggior parte PMI).

Non è poi inverosimile, visti gli importi forfettari corrisposti sugli interventi descritti nell'avviso, un importo medio del contributo superiore a 50mila euro, quindi ancora meno voucher da erogare.

Raffronto con Avviso Regione Lazio 2021 - Voucher Diagnosi Digitale

Le probabilità sono più favorevoli se si raffronta questo avviso con quello emanato dalla Regione a fine 2021 per l'erogazione di voucher per Diagnosi digitali, per il quale sono pervenute circa 350 domande per ottenere un contributo massimo di 15mila euro. La dotazione era di 5 milioni di euro e sono stati erogati circa 280 voucher.

Questo nuovo voucher è però molto più consistente in termini finanziari rispetto a quello del 2021, il massimo contributo concedibile è di 150mila euro alle medie imprese, quindi più attrattivo, e il numero di domande che arriveranno alla Regione sarà pertanto più elevato.

I criteri di selezione per ottenere il voucher

L'analisi dei punteggi assegnati in base ai criteri di selezione previsti dall'art. 4 dell'Avviso, per stabilire l'ordine di accesso alla fase istruttoria, diventa dunque rilevante per comprendere se vale la pena presentare la domanda.

I criteri con i relativi valori sono elencati nella seguente tabella e in allegato all'Avviso c'è la cd. Griglia Punteggi che illustra in dettaglio le modalità di calcolo, con foglio excel e valori precaricati.

Criteri di selezione accesso voucher digitalizzazione Regione Lazio

Il primo criterio ha un impatto preponderante come si nota subito; è calcolato dividendo il valore aggiunto risultante dall'ultima dichiarazione IVA per il numero dei dipendenti:

(VE50 "Volume d'affari" - Valore campo VF25 "Totale Acquisti e Importazioni") / num. dipendenti

L'allegato riporta che le imprese italiane hanno in media un valore aggiunto per addetto nell'ordine dei 50 mila euro e i punteggi sono attribuiti secondo il seguente schema:

  • se il valore è pari o superiore a 65.000 euro = 35 punti;
  • se il tale valore e pari o inferiore a 35.000 euro = 0 punti;
  • per valori intermedi i punteggi sono calcolati per interpolazione lineare.

L'obiettivo è favorire le imprese manifatturiere, oppure quelle che creano maggior valore aggiunto per persona impiegata, oppure quelle che - paradossalmente - impiegano meno dipendenti per creare valore (magari usando altre forme di collaborazione).

Quest'ultima indicazione circostanza rileva nel 2° criterio, dato che la tabella assegna il massimo dei punti (20) a chi ha fino a 2 dipendenti, mentre spetta solo 1 punto a chi ha tra 151 e 200 dipendenti. Qui l'obiettivo è sostenere maggiormente la trasformazione digitale delle micro imprese, in genere meno strutturate rispetto a quelle con più personale.

Il 3° criterio riguarda il numero di interventi che l'impresa effettuerà tra quelli ammissibili:

A. per la Diagnosi Digitale
B. per l’acquisto di nuove applicazioni integrate per la produttività individuale (Digital Workplace)
C. per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement
D. per la migrazione dell’infrastruttura esecutiva di applicazioni aziendali e relativi dati in cloud pubblico (Cloud Computing)

  • D.1 Application Server,
  • D.2 Database Server,
  • D.3 Web Server e
  • D.4 Database Back Up.

E. per l’adozione di nuovi sistemi di Cyber Security

Ad esclusione della Diagnosi digitale (non previsto per le micro imprese), ogni intervento tra quelli elencati è conteggiato ai fini del punteggio; se il progetto ne prevede 4 avrà il massimo dei punti, altrimenti nessun punto per un solo intervento.

Voucher Lazio

Al riguardo si evidenzia che difficilmente una piattaforma di e-commerce/engagement, gestione e supporto clienti, ecc., avrà solo un tipo di server, quindi è verosimile che la maggior parte delle domande otterrà tra i 5 e 10 punti. L'obiettivo è premiare progetti più complessi, che dovrebbero portare maggiori vantaggi alle imprese, sia in termini di produttività che di benefici a clienti, fornitori e dipendenti.

Gli ultimi 3 criteri sono di semplice valutazione e possono valere le seguenti considerazioni.

Certificazione di Parità di Genere - 10 punti

Questa certificazione è abbastanza recente, c'è anche un bando del Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio per agevolarne l'ottenimento, aperto fino al 28 marzo 2024, dunque si può presumere che non saranno molte le domande ad avere questo punteggio.

Impresa giovanile - 10 punti

La definizione riguarda, al momento di presentazione della domanda:

  • una società di capitale che abbia le quote di partecipazione possedute in maggioranza da Giovani e da Imprese Giovanili, e i cui componenti degli organi di amministrazione siano in maggioranza Giovani;
  • una società cooperativa o una società di persone in cui la maggioranza dei soci sono Giovani;
  • un'impresa individuale il cui titolare è Giovane.

Per «Giovane» si intende una persona fisica che non ha ancora compiuto il trentaseiesimo anno di età alla data della domanda.

Secondo Infocamere nel 2020 nel Lazio c'erano circa 56mila imprese giovanili, quindi la competizione su questo criterio di selezione dovrebbe essere abbastanza alta.

Certificazione di Sostenibilità Ambientale - 10 punti

I 10 punti vengono assegnati se si è in possesso di una delle seguenti certificazioni:

  • sistemi di gestione ambientali (EMAS, ISO 14000)
  • sistemi di gestione dell'energia (ISO 50001)
  • possesso di un marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) certificazioni della catena di custodia (FSC, PEFC);
  • inventari del gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/ TS 14067;
  • strumenti di valutazione degli aspetti ambientali lungo il ciclo di vita (ISO 14040);
  • Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD® - Environmental Product Declaration) è uno schema di certificazione volontaria di prodotto, sviluppato in applicazione della ISO 14025:2006 (etichettature ambientali di Tipo III);
  • standard per la green supply chain (ISO 20400);
  • l'impronta ambientale dei prodotti (PEF) e l'impronta ambientale delle organizzazioni (OEF) che indicano le prestazioni ambientali di un prodotto (o servizio) o di organizzazioni nel corso del rispettivo ciclo di vita;
  • standard di certificazione del contenuto di riciclo dei materiali e dei prodotti (Remade in Italy).

Anche su questo criterio la competizione deve ritenersi alta, sia per le diverse tipologie di certificazione ammesse che per la sempre maggiore attenzione al problema, dove pure l'osservanza del principio DNSH, stabilito da un regolamento europeo con l'introduzione del Recovery Fund, ha portato molte imprese ad adeguarsi alle normative sul tema.

Le imprese più piccole e con pochi dipendenti sono meno certificate rispetto a quelle di media dimensione, e devono quindi compensare il mancato punteggio con gli altri criteri di selezione.

Statistiche Accredia (ente certificatore) relative all'anno 2022 - per la sola ISO 14001 - riportano 2.055 imprese certificate nel Lazio.

Conclusioni

Vista la dotazione finanziaria della misura agevolativa, le statistiche sul numero di domande e i criteri di selezione, non è semplice fornire stime sulle probabilità di accesso alla fase istruttoria e quindi all'ottenimento del contributo. Proviamo comunque a fare alcune ipotesi per stabilire quanto conviene impegnarsi nella presentazione della domanda.

Micro imprese con 2 dipendenti, senza giovani e certificazioni, con valore aggiunto per dipendente vicino a 65mila euro

 1. Dimensione prodotto per dipendente  € 60.000  29,17
 2. Numero Dipendenti       2  20
 3. Articolazione del Progetto  2 Interventi  10
 PUNTEGGIO TOTALE    59,17

Micro Imprese, con pochi dipendenti, giovanili e con un progetto articolato in più interventi, con valore aggiunto per dipendente superiore a 50mila euro

 1. Dimensione prodotto per dipendente  € 50.000 17,50
 2. Numero Dipendenti       4 18
 3. Articolazione del Progetto  2 Interventi 10
5. Impresa giovanile si 10
 PUNTEGGIO TOTALE    55,50 

Imprese piccole e medie, con molti dipendenti, un progetto articolato, certificazione ambientale e valore aggiunto per dipendente vicino alla soglia dei 35mila euro

 1. Dimensione prodotto per dipendente  € 40.000 5,83
 2. Numero Dipendenti       35 10
 3. Articolazione del Progetto  2 Interventi 15
6. Impresa con Cert. Sostenibilità ambientale si 10
 PUNTEGGIO TOTALE    40,83 

Come già scritto, il dato del valore aggiunto per dipendente impatta molto sul punteggio: chi non si attesta sopra i € 50mila per dipendente, in mancanza delle 2 certificazioni, avrà un punteggio - inferiore a 45 - con basse probabilità di accesso al voucher.

Le probabilità - solo a mio modesto parere - aumentano per punteggi superiori a 50, diventando buone oltre la soglia dei 60 punti.

Evidenziamo che queste valutazioni non possono essere esaustive, perché basate su valori e statistiche molto variabili ed ampie, dunque non vogliono essere un invito a presentare o meno una domanda, piuttosto a ragionare su come definire il progetto e a prospettare alle imprese gli investimenti con un'informazione completa sulle possibilità di ricevere gli aiuti.

L'accesso definitivo al contributo dipenderà sempre dalla qualità dei risultati che dovranno essere certificati nella relazione tecnica:

  • da un manager dell'innovazione per le piccole e medie imprese o
  • dal fornitore delle soluzioni per le micro imprese,

su cui la Regione potrà effettuare tutte le verifiche che riterrà necessarie.

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