Dieci contendenti per l'assegnazione di sei frequenze televisive

 

Il termine per lDigitale terrestre - foto di Caricabatteriea partecipazione al cosiddetto "beauty contest" è scaduto alle ore 12 del 6 settembre scorso. La gara prevede l'assegnazione di nuove frequenze per il digitale terrestre - sei multiplex, di cui 5 in DVB-T e uno in DVB-H, come da delibera 497/10/Cons dell'Agcom - ma la lista dei contendenti risulta più lunga degli spazi disponibili. Le domande di ammissione alla gara pervenute sono infatti 10 e gli iscritti alla competizione hanno inoltrato 17 richieste.

A questo punto la parola passa al Ministero dello Sviluppo economico, che avrà il compito di selezionare i candidati più idonei per aggiudicarsi i nuovi spazi sull'etere.

Le società che si sfideranno sono Rai, Elettronica industriale (gruppo Mediaset), Telecom Italia Media Broadcasting, Sky Italia Network Service, Prima Tv, 3lettronica Industriale, Europa Way, Tivuitalia, Canale Italia e Dbox.

La procedura di selezione dei membri della commissione, che avranno il compito di esaminare le proposte, terminerà all'inizio della prossima settimana.
A quel punto verranno aperte le 17 buste e nell'arco di circa due mesi dovranno essere individuati i vincitori delle sei frequenze messe in palio.

La correttezza della gara sarà supervisionata dal commissario Joaquin Almunia.

L'aggiudicazione degli spazi televisivi rimane gratuita, a differenza di quanto sta accadendo per le frequenze 4G. La fase di rilancio della gara per l'assegnazione delle frequenze telefoniche ha infatti quasi raggiunto la quota di 3 miliardi di euro.
Solo per la frequenza più importante, quella da 800 MHz, sono stati offerti quasi due miliardi e mezzo.

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