UE-Corea del Sud: quali benefici ha portato l'accordo commerciale?

 

Corea del Sud - Photo credit Valentin JaniautIn un documento pubblicato nelle scorse ore, la Commissione europea analizza i benefici dell’accordo commerciale UE-Corea in termini di scambi, investimenti, crescita economica e occupazione.

UE-Nuova Zelanda: l'accordo di libero scambio prende forma

Si tratta della prima valutazione in assoluto in cui la Commissione europea esamina gli effetti di uno specifico accordo commerciale globale 'di nuova generazione' dopo la sua attuazione.

Accordo di libero scambio UE-Corea del Sud

L'accordo di libero scambio (free trade agreement, FTA) UE-Corea del Sud è stato applicato a titolo provvisorio dal luglio 2011 e formalmente ratificato nel dicembre 2015. L’intesa si spinge oltre ogni precedente accordo nel rimuovere le barriere commerciali ed è stato anche il primo accordo commerciale siglato dall’UE con un Paese asiatico. L'accordo è stato modificato nel 2014 per consentire alla Croazia - entrata in UE a luglio 2013 - di beneficiare delle stesse preferenze degli altri 27 Stati membri.

Il FTA UE-Corea del Sud ha eliminato i dazi sui reciproci prodotti industriali e agricoli con un approccio progressivo e graduale. La maggior parte delle tariffe all'importazione è stata eliminata nel 2011, mentre i restanti dazi (ad eccezione di un numero limitato di prodotti agricoli) sono stati rimossi dopo 5 anni, il 1° luglio 2016.

L’accordo ha ridotto anche gli ostacoli non tariffari al commercio, in particolare nei settori automobilistico, farmaceutico, dei dispositivi medici e dell'elettronica.

UE-Corea del Sud: consultazioni su attuazione accordo di libero scambio

La valutazione della Commissione europea

A circa 8 anni dall'entrata in vigore, il documento pubblicato dalla Commissione europea analizza l'efficacia e l'efficienza dell'accordo di libero scambio UE-Corea in termini di:

  • raggiungimento degli obiettivi prefissati,
  • pertinenza rispetto alle attuali questioni commerciali poste di fronte all'UE e alla Corea,
  • coerenza dell'intesa con l’Accordo quadro UE-Corea e con gli obiettivi della politica commerciale UE.

La valutazione, che copre tutti i settori dell’accordo, dimostra che l'intesa ha effettivamente contribuito a rendere gli scambi e gli investimenti più semplici e meno costosi. Ciò, a sua volta, ha prodotto un aumento del commercio di beni e servizi tra le parti, contribuendo all'occupazione, alla crescita e a una maggiore scelta per il consumatore.

Questi i principali obiettivi che l’accordo ha raggiunto:

  • tra il 2010 e il 2018 le esportazioni UE di merci verso la Corea sono aumentate del 76%, toccando il valore di 49,2 miliardi di euro;
  • nello stesso lasso di tempo le esportazioni di Seoul sono passate dai 39,5 miliardi di euro nel 2010 ai 51 miliardi di euro nel 2018;
  • grazie ad una crescita più rapida sul fronte europeo, il deficit di scambi commerciali di 11,6 miliardi di euro registrato dall'UE nel 2010 si è trasformato in un commercio ampiamente bilanciato nel 2018;
  • tra il 2010 e il 2016 le esportazioni UE di servizi verso Seoul sono aumentate del 79%, con un avanzo commerciale dell'UE pari a 6 miliardi di euro,
  • nel medesimo periodo (2010-2016) le importazioni UE dalla Corea sono aumentate del 38%.

I dati emersi e le lezioni apprese sulla base dell'accordo UE-Corea, spiega Bruxelles, saranno utili per altri accordi commerciali analoghi in corso di negoziazione o già in vigore.

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Photo credit: Valentin Janiaut

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