Agricoltura: dichiarazione Palermo, promuovere ricerca e innovazione

 

Agriculture - Photo credit: Grimme Group / Foter / CC BYTrenta Paesi dell'area euromediterranea firmano la dichiarazione di Palermo, impegnandosi a promuovere misure per l'innovazione e la ricerca nei territori rurali.

La dichiarazione è stata firmata nell'ambito della Conferenza agricola euromediterranea, l'incontro promosso dalla presidenza italiana del Consiglio dell'Ue in materia di agricoltura e pesca, che si è svolto nei giorni scorsi a Palermo con il coinvolgimento di trenta Paesi dell'area.

Due gli obiettivi principali individuati dal documento:

  • lo sviluppo dell'innovazione e della ricerca nelle aree rurali,
  • lo scambio di esperienze e buone pratiche e l'attuazione di misure adeguate per la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della dieta mediterranea.

Il secondo punto, in particolare, acquista rilievo anche in vista di alcuni eventi internazionali previsti nei prossimi mesi:

  • l'Expo 2015 di Milano, dal titolo "Nutrire il pianeta, energia per la vita",
  • la 21a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,
  • l'11a riunione sul Protocollo di Kyoto di Parigi.

Presenti all'evento anche i ministri dell'Istruzione e dell'Agricoltura Stefania Giannini e Maurizio Martina.

Nel suo intervento, il ministro Giannini ha annunciato l'imminente avvio di un'iniziativa dal titolo 'Partenariato per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea' (Prima), che nei prossimi giorni sarà oggetto delle conclusioni del Consiglio Competitività e sarà subito dopo formalmente presentata al commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, Carlos Moedas. Il progetto è volto alla promozione della ricerca attraverso la messa in rete delle università euromediterranee.

Un secondo programma, annunciato dal ministro Martina, prevede invece il coinvolgimento della Banca europea degli investimenti (Bei) per la concessione di sovvenzioni a sostegno dell'imprenditoria giovanile.

Links
Dichiarazione di Palermo

Photo credit: Grimme Group / Foter / CC BY

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.