La creazione di uno Spazio europeo della ricerca al centro delle consultazioni comunitarie

Laboratorio di ricerca - foto di A.I.La Commissione europea ha inaugurato oggi il terzo round di consultazioni sulla scienza e la ricerca che termineranno il 30 novembre prossimo, aventi l'obiettivo di creare uno Spazio europeo della ricerca (SER), a distanza di più di un decennio dal lancio della proposta. La consultazione ha lo scopo di individuare quali siano le infrastrutture in cui i ricercatori possano condividere le loro idee, attraverso la raccolta di pareri da parte di tutti i soggetti interessati alla materia.

Lanciando l'iniziativa il Commissario Ue per la Ricerca e l'Innovazione, Máire Geoghegan-Quinn, ha dichiarato di voler finalizzare la proposta e pubblicarla entro il 2012.

La decisione di procedere ad una nuova consultazione circa la formulazione del SER fa seguito agli inviti che i leader europei hanno rivolto nel febbraio scorso affinché si rimuovessero i rimanenti ostacoli ad uno spazio unificato europeo della ricerca entro il 2014.

Il Commissario ha sottolineato che "la creazione di un mercato unico della "conoscenza" consentirebbe ai ricercatori, alle istituzioni ed alle imprese di far circolare, competere e cooperare le proprie idee attraverso le frontiere".

"Gli obiettivi della consultazione sono essenzialmente cinque", ha affermato il Commissario:

  • mobilità dei ricercatori tra Paesi e settori;
  • programmazione congiunta e altre forme di attività transfrontaliera delle prestazioni delle organizzazioni di ricerca;
  • diffusione, trasferimento e utilizzazione dei risultati della ricerca, anche attraverso un accesso aperto alle pubblicazioni e ai dati;
  • costruzione di infrastrutture di ricerca europee e ampio accesso ad esse;
  • comunità di intenti tra le superpotenze, come gli Stati Uniti e il Giappone, e i Paesi emergenti, come Cina e India.

Geoghegan-Quinnn ha auspicato che i risultati del SER godano della stessa risonanza dell'attuazione del mercato unico dei beni e servizi del 1992, e ha invocato l'appoggio politico degli Stati membri, del presidente della Commissione, José Manuel Barroso, e del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il quale "dovrebbe personalmente includere il SER nell'ordine del giorno del Consiglio, qualora gli Stati membri si dimostrino poco collaborativi".

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