Garanzia SACE e Fondo garanzia PMI sui finanziamenti per pagare le bollette

Caro bollette - Photo credit: Foto di VV1ntermute da Pixabay  In vigore da oggi la legge di conversione del dl Aiuti ter che, tra le misure per mitigare il caro energia e sostenere la liquidità delle imprese, prevede anche l'intervento gratuito di SACE e del Fondo centrale di garanzia sui prestiti concessi alle imprese dal sistema bancario.

Dl Aiuti Ter: crediti imposta, garanzie e bonus contro caro energia

Nel contesto dell’emergenza energetica il dl 144-2022, convertito dalla legge n. 175-2022, mira ad assicurare le migliori condizioni del mercato dei finanziamenti bancari concessi alle imprese per esigenze di capitale d’esercizio per il pagamento delle fatture relative ai consumi energetici, in particolare per le bollette emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

Garanzia SACE e Fondo garanzia PMI contro il caro bollette

In particolare, in base al decreto Aiuti ter, le garanzie prestate da SACE S.p.A possono essere concesse a titolo gratuito - nel rispetto delle previsioni in materia di regime de minimis di cui alla Comunicazione della Commissione Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina e ai pertinenti regolamenti de minimis o di esenzione per categoria - a fronte di finanziamenti con tasso di interesse che non superi il rendimento dei buoni del Tesoro poliennali (BTP) e il cui costo sia limitato al recupero dei costi e risulti comunque inferiore a quanto sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia pubblica.

L’accesso gratuito alla garanzia SACE deve essere richiesto direttamente dai soggetti finanziatori indicando, sia in sede di richiesta che nel contratto di finanziamento stipulato, le condizioni economiche di maggior favore applicate ai beneficiari.

L’ammontare garantito del finanziamento, precisa il dl 144 del 2022, può essere elevato fino a coprire il fabbisogno di liquidità per i successivi 12 mesi per le piccole e medie imprese e per i successivi 6 mesi per le grandi imprese, in ogni caso entro un importo non superiore a 25 milioni di euro, a condizione che il beneficiario sia classificabile come impresa a forte consumo di energia, ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 2003/96/CE e che tale fabbisogno sia attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445-2000.

Il provvedimento modifica inoltre le condizioni per il rilascio della riassicurazione SACE dei crediti da fattura energetica, prevista dal dl 21-2022, sopprimendo l’inciso che limitava l’operatività della misura alle sole imprese con fatturato non superiore a 50 milioni di euro alla data del 31 dicembre e prevedendo che la garanzia sia rilasciata a titolo gratuito nei casi in cui il premio applicato dalle imprese di assicurazione non superi la componente di rendimento applicabile dei Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) di durata media pari a 12 mesi vigente al momento della pubblicazione della proposta di convenzione da parte di SACE.

Sempre a sostegno della liquidità delle piccole e medie imprese, il decreto Aiuti ter mobilita anche il Fondo di garanzia PMI. Anche in questo caso la garanzia gratuita si applica ai prestiti finalizzati a coprire i costi di esercizio per il pagamento delle bollette emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022 e l'importo massimo del finanziamento garantito può raggiungere la soglia di 25 milioni di euro in presenza dei medesimi requisiti richiesti per le garanzie SACE.

I finanziamenti ammissibili sono quelli successivi all'entrata in vigore del dl 144-2022 e la copertura del Fondo di garanzia PMI può arrivare all'80% dell'importo dell'operazione finanziaria, a prescindere dalla fascia di appartenenza dei beneficiari. 

Per approfondire: Fondo garanzia PMI 2022: come funziona

Consulta il testo del decreto Aiuti ter 144-2022 coordinato con la legge di conversione n. 175-2022

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