Sostegni bis: via al pagamento della nuova tranche di contributi a fondo perduto

 

Sostegni bis contributiSi tratta della prima finestra di aiuti rivolta a imprese e partite IVA che hanno già beneficato dei ristori previsti dal primo decreto Sostegni.

Cosa prevede il dl Sostegni bis

L'apertura della seconda finestra per richiedere i contributi a fondo perduto è invece attesa per fine giugno, e riguarderà il cosiddetto 'contributo alternativo' introdotto dal decreto Sostegni bis (dl 73-2021).

Dl Sostegni bis: come accedere ai contributi a fondo perduto

L'erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dal dl Sostegni bis si articola in due tempi.

Il 16 giugno l'Agenzia delle Entrate ha avviato il pagamento dei ristori rivolti a coloro che già hanno beneficiato dei contributi a valere sul primo decreto Sostegni (dl 41-2021), per lo stesso importo; i bonifici arriveranno in automatico, senza bisogno di presentare una nuova domanda. Ricordiamo che in base al dl n. 41-2021 sono previste 5 fasce di indennizzo, determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata per tutte le partite IVA con un fatturato nel 2019 fino a 10 milioni di euro, con perdite di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020.

Il 23 giugno, invece, scatteranno i termini per accedere alla nuova componente dei ristori, il cosiddetto 'contributo alternativo', basato sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021. L'ammontare dell'indennizzo varia anche in relazione alla tipologia di beneficiario, ossia tra chi ha già beneficiato dei ristori del primo dl Sostegni e chi no.

Per coloro che hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per i soggetti che non hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo ‘alternativo’ non può essere superiore a 150mila euro.

Il pagamento del contributo alternativo da parte dell'Agenzia delle Entrate sarà avviato nel mese di luglio.

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