Welfare di comunità, prorogato il credito d’imposta per le fondazioni

 

Welfare di comunitàNuovi termini per usufruire del bonus welfare di comunità a favore delle fondazioni che realizzano progetti di inclusione sociale e contrasto alla povertà. Ecco le istruzioni 2021 del Ministero del Lavoro per accedere al credito d'imposta.

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Con il decreto del 30 luglio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 settembre 2021, sono stati modificati i riferimenti temporali relativi al bonus welfare di comunità.

In particolare, solo per l'anno in corso, è stata prorogata dal 30 settembre al 30 novembre, la data per comunicare all’Associazione di fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI) le delibere d’impegno che riportano data, beneficiari, importi assegnati e ambito di intervento dei progetti finanziati.

Inoltre, sempre per il 2021, è stata rinviata dal 31 ottobre al 10 dicembre la scadenza entro la quale l’ACRI dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle fondazioni finanziatrici per le quali è stata riscontrata la corretta delibera d’impegno, con relativi codici fiscali e importi. 

Per le amministrazioni pubbliche interessate resteranno invariate le risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legislazione vigente senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Come funziona il credito d'imposta per welfare di comunità

Il bonus, introdotto dalla legge di Bilancio 2018, è stato definito operativamente dal decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29 novembre 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio 2019.

Si tratta di un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate, nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017, dalle fondazioni disciplinate dal decreto legislativo n. 153/1999 per progetti da loro stesse realizzati per la promozione di un welfare di comunità.

Tali progetti devono concretizzarsi in interventi e misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati, nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie, realizzati su richiesta di:

  • comuni, province, città metropolitane, regioni e amministrazioni centrali dello Stato;
  • enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio-assistenziali;
  • enti del Terzo settore individuati mediante procedura di selezione pubblica, che assicuri la parità di partecipazione, l’imparzialità delle scelte e la pubblicità dei progetti finanziati.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, le fondazioni comunicano ogni anno all’ACRI le delibere di impegno con l’indicazione per ognuna della data, dei beneficiari, dei relativi importi assegnati e dell’ambito di intervento dei progetti finanziati.

Successivamente, la procedura prevede che l’ACRI trasmetta all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle fondazioni finanziatrici per le quali è stata riscontrata la corretta delibera d’impegno, con relativi codici fiscali e importi.

L'incentivo è assegnato, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, secondo l’ordine temporale con cui le fondazioni comunicano all’ACRI l’impegno a effettuare le erogazioni.

Il credito d’imposta si può utilizzare esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è riconosciuto.  

Per ottenere il bonus welfare di comunità, le fondazioni possono inserire nel modello F24 - da trasmettersi esclusivamente con modalità telematica - il codice tributo 6902, come specificato nella risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 60 del 18 giugno 2019.

L'incentivo deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.

Welfare di comunità, ecco il codice per credito d’imposta

Photo credit: Daniel Thornton

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