Pmi: Cassa Depositi e Prestiti firma la convenzione con ABI per 8 miliardi di euro

 
Credit © European Communities, 2009Dopo mesi di apnea, le Pmi cominciano a tirare un sospiro di sollievo. Mentre ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, annunciava l’arrivo imminente a Palazzo Chigi di un pacchetto di prime misure per le piccole e medie imprese, è di oggi la firma di un accordo chiave che sbloccherà in loro favore circa 8 miliardi di euro. La Cassa depositi e prestiti – il “grand commis aux écritures” nostrano - foraggerà le Pmi (il va sans dire) attraverso le banche.
Una convenzione - firmata dal numero uno dell’ABI, Corrado Faissola, e dall’Amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Massimo Varazzani – prevede nuovi meccanismi per l’operatività bancaria di finanziamento delle piccole e medie imprese, attraverso l’utilizzo della provvista Cassa.
 
Gli istituti creditizi che aderiranno all’iniziativa potranno stipulare dei contratti di finanziamento con la Cassa che regoleranno l’erogazione delle risorse.
 
Questi i principali punti dell’accordo applicativo.
  • La Cassa Depositi e Prestiti mette a disposizione delle banche un plafond di 8 miliardi di euro suddiviso in due parti, che le banche aderenti al progetto si impegnano a utilizzare per l’erogazione di prestiti a medio-lungo termine alle Pmi. Definiti i principi generali e le regole applicative sull’utilizzo della prima quota del plafond, di importo fino a 3 miliardi di euro. L’erogazione della quota di 5 miliardi è prevista in contemporanea alle successive richieste di utilizzo.
  • È fissata in 5 anni la durata del piano di rimborso del finanziamento CDP-banche. Una quota del 15% del primo plafond è assegnata al sistema delle banche di credito cooperativo. Tutto il resto è ripartito tra le banche sulla base della propria quota di mercato dei finanziamenti alle piccole e medie imprese.
  • Il costo complessivo della raccolta CDP sarà chiaramente indicato dalle banche nel contratto. Per il finanziamento a 5 anni sono previste due fasce di spread, pari a 75 e a 95 punti base sull’EURIBOR a 6 mesi.

Positivi i commenti degli interlocutori. “CDP conferma il sostegno all’economia nazionale finanziando - attraverso il canale bancario - le PMI, che hanno una forte incidenza nel tessuto produttivo nazionale e coprendo le esigenze di un mercato che ha bisogno di poter contare sulla certezza provvista a medio-lungo temine, provvista alla quale – alle condizioni stabilite – si associa l’intervento assicurativo di SACE a favore delle banche finanziatrici”, ha detto Massimo Varazzani.

Corrado Faissola ha ribadito che “la Convenzione crea una nuova strada attraverso cui le imprese possono finanziarsi. Le banche metteranno a disposizione i loro sportelli e offriranno sul territorio i fondi della Cassa”.

Alla firma dell’accordo era presente anche Alessandro Castellano, Amministratore delegato della Sace, che sta mettendo a punto con ABI una ulteriore Convenzione grazie alla quale la Società garantirà fino al 50% dei finanziamenti erogati dalle banche alle Pmi, su provvista della Cassa.

“La SACE intende continuare a fornire il proprio supporto alle aziende in modo sinergico sia con CDP che con il sistema bancario, in modo da migliorare la competitività del sistema Italia” ha aggiunto Alessandro Castellano.

La speranza è che questi interventi contribuiscano a migliorare lo sconfortante scenario dell’oggi, che ha colpito con più violenza il Settentrione. Secondo il rapporto Unioncamere 2009, nel primo trimestre di quest’anno la variazione del fatturato delle pmi è di -18,1% nel Nord Ovest e di -15,2% nel Nord Est (contro il -12,5% del Centro e il -5,6% del Sud). Anche gli altri indicatori (produzione, ordinativi ed export) confermano il ranking territoriale negativo.

Dati più critici per le imprese manifatturiere fino a 49 dipendenti (-15,2% il fatturato) e, soprattutto, per quelle artigiane (-17,4%). Il commercio al dettaglio chiude il trimestre con un forte calo al Sud (-8,0%), seguito dal Nord Ovest (-5,4%). Tra gli altri servizi, il turismo presenta la flessione più intensa (-7,6% il fatturato), soprattutto al Sud. Flessione del fatturato accentuata per gli esercizi commerciali fino a 19 dipendenti (-6,7%) e per le piccole imprese degli altri servizi (-6,1%).
(Alessandra Flora)

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