Via libera alla Nadef 2023. Lunedì la Manovra in CdM

 

Giancarlo Giorgetti - Photo credit: Palazzo ChigiDopo l'approvazione della Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2023 da parte di Camera e Senato, Palazzo Chigi convoca le parti sociali per venerdì e annuncia che la Legge di bilancio andrà in approvazione nel Consiglio dei Ministri del 16 ottobre. Una manovra che, il Governo assicura, sarà "seria, nel quadro della sostenibilità della finanza pubblica", ma che desta preoccupazioni tra le istituzioni nazionali e gli analisti internazionali.

Guerra in Israele, privatizzazioni, PNRR: le incognite sui numeri della Nadef

In audizione in Parlamento nei giorni precedenti il voto, Corte dei Conti, Bankitalia, Cnel e Ufficio parlamentare di bilancio hanno infatti espresso il timore che i numeri della Nadef 2023, pur ridimensionati rispetto alle previsioni più ottimistiche del Def di aprile, non siano sufficientemente realistici, non tenendo ancora conto delle conseguenze economiche del conflitto tra Israele e Hamas e dando per scontata sia la piena attuazione del PNRR che il successo completo del piano di dismissioni pubbliche da 20 miliardi previsto dal Governo.

Gli osservatori internazionali, a cominciare dal Fondo monetario internazionale e dall’agenzia di rating Fitch, hanno espresso invece preoccupazione per una Nota di aggiornamento al Def che di fatto mette in pausa il percorso di riduzione del debito, anticipando i rilievi che potranno arrivare dalla Commissione europea, che all'Italia aveva chiesto di contenere la spesa e di continuare gli sforzi per il risanamento dei conti pubblici e che si pronuncerà una volta ricevuto il Documento programmatico di bilancio.

Secondo il Governo, tuttavia, il ricorso a nuovo indebitamento per finanziare la conferma del taglio del cuneo fiscale è una scelta doverosa per tutelare le famiglie con redditi medio bassi alle prese con l'inflazione e, in prospettiva, ha spiegato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, contribuirà anche a sostenere la domanda interna e quindi in ultima istanza la crescita.

A questo fine dovrebbero contribuire anche le altre misure che l'Esecutivo punta a far rientrare nella Legge di Bilancio 2024, da un primo assaggio della riforma fiscale, con l’estensione del primo scaglione del 23%, ai sostegni per le famiglie e la natalità. 

Venerdì i contenuti della manovra saranno illustrati alle rappresentanze sindacali e datoriali, per procedere lunedì 16 al varo in CdM. Alla vigilia di un un Ecofin che, il 17 ottobre, avrà di nuovo sul tavolo la riforma del Patto di stabilità e crescita e in cui l'Italia si troverà a dover negoziare una governance macroeconomica più flessibile proprio mentre annuncia un nuovo sforamento. 

Per approfondire: I 27 in cerca di un accordo entro l'anno sulla riforma del patto di stabilità

Cosa prevede la Nadef 2023

Riassumendo i numeri della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) 2023, che delinea gli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2024-2026, il Governo prevede per il PIL, una crescita dello 0,8% nel 2023 (a fronte del +1% previsto ad aprile), dell’1,2 per cento nel 2024, dell’1,4% nel 2025 e dell’1% nel 2026.

Per quanto riguarda gli obiettivi di indebitamento netto in rapporto al PIL si attende:

  • un deficit tendenziale a legislazione vigente del 5,2% nel 2023 (esploso per effetto del Superbonus, tutto a carico dell'anno in corso secondo la recente interpretazione Eurostat), del 3,6% nel 2024, del 3,4% nel 2025 e del 3,1% nel 2026
  • un deficit programmatico del 5,3% nel 2023, del 4,3% nel 2024, del 3,6% nel 2025 e del 2,9% nel 2026

Il rapporto debito pubblico/PIL programmatico è atteso al 140,2% per il 2023, al 140,1% per il 2024, per arrivare al 139,6% nel 2025 e 2026, mentre il tasso di disoccupazione è previsto al 7,3% nel 2024 (dal 7,6% previsto per il 2023).

Per effetto della richiesta di autorizzazione al ricorso a maggiore indebitamento, gli spazi finanziari che si rendono disponibili, quale differenza tra gli andamenti tendenziali e programmatici aggiornati, sono pari a 3,2 miliardi nel 2023, 15,7 miliardi nel 2024 e 4,6 miliardi nel 2025. Nel 2026, invece, il saldo obiettivo implica una correzione di 3,8 miliardi di euro rispetto all’indebitamento netto tendenziale, che consente di riportare lo stesso al di sotto della soglia del 3%.

Sono numeri che, nelle intenzioni del Governo riflettono un'impostazione prudente, ma che comunque rischiano di accendere il confronto con Bruxelles. Nelle sue ultime raccomandazioni per paese la Commissione aveva infatti evidenziato che “in Italia persistono vulnerabilità connesse all'elevato debito pubblico e alla debole crescita della produttività” e aveva raccomandato politiche di bilancio prudenti per ridurre il rapporto debito pubblico/PIL, che attualmente rappresenta “una sfida sostanziale per la sostenibilità di bilancio”. Pur cercando di contenere la spesa pubblica, la Nadef 2023 prevede invece uno sforamento che il prossimo anno potrebbe anche tradursi nell'avvio di una procedura per disavanzi eccessivi da parte di Bruxelles.

Cosa ci sarà nella legge di Bilancio 2024

La priorità del Governo, tuttavia, è reperire fondi per sostenere i redditi medio bassi, confermando il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti per il tutto il 2024, definito "doveroso" da Giorgetti in audizione sulla Nadef, e prevedendo un primo intervento sull'Irpef, con l'ipotesi di estendere l'aliquota del 23% ai redditi fino a 28 mila euro annui.

Nelle previsioni del Governo il taglio contributivo e l’alleggerimento del carico fiscale, andando a incrementare il reddito disponibile delle famiglie, produranno un aumento dei consumi di 0,3 punti percentuali nel 2024 e avranno quindi un effetto espansivo. "La maggiore domanda stimolerebbe ulteriormente l’attività delle imprese, con un impatto positivo sugli investimenti fissi lordi (3,0 per cento) e sulla dinamica dell’occupazione. Di conseguenza, ciò si rifletterebbe in un corrispondente aumento della domanda di importazioni (3,3 per cento, +0,2 punti percentuali). Nel 2025, in un quadro di accelerazione dell’attività, le misure di riduzione della pressione fiscale continuerebbero a sostenere la crescita dei consumi delle famiglie (1,1 per cento) e dell’occupazione rispetto alla previsione tendenziale, favorendo l’innalzamento della crescita del PIL all’1,4 per cento", si legge nel testo della Nadef.

A queste due misure dovrebbero tra l'altro aggiungersi ulteriori interventi a sostegno del reddito, con focus sulle famiglie e sul sostegno alla natalità, tra cui la detassazione di tredicesime, fringe benefit e premi di produttività, gli incentivi per le assunzioni di donne e giovani, il bonus per il secondo figlio, gli sconti fiscali per le imprese che assumono donne con tre figli, la conferma della carta acquisti Dedicata a te da 382,5 euro.

C'è poi il capitolo pensioni: rinviato il progetto di abolire la riforma Fornero, il Governo dovrebbe confermare le misure in vigore nel 2023 (Ape Sociale, Quota 103, Opzione Donna), forse includendo un nuovo intervento per facilitare l'uscita anticipata dei giovani attraverso il cumulo tra pensione pubblica e privata. In forte dubbio l'aumento delle pensioni minime, mentre sembra ormai certo che sarà proprio il taglio dell'indicizzazione all'inflazione delle pensioni in essere a finanziare il pacchetto previdenza.

La manovra dovrà poi garantire una serie di spese per il finanziamento delle politiche invariate, dei rinnovi contrattuali degli statali, in particolare nella sanità, di alcune misure di aiuto alle imprese e, secondo quanto anticipato da Giorgetti, dovrebbe prevedere anche un primo stanziamento, a valere sul Fondo sviluppo e coesione, per il Ponte sullo Stretto.

Alla legge di bilancio saranno collegati 32 provvedimenti, in materie che spaziano dal lavoro alla previdenza, dalla disabilità al sostegno della maternità, passando per gli incentivi per le politiche spaziali, per l'economia blu e per la filiera dell'editoria libraria.

Il testo della Nadef contiene l'elenco completo dei collegati alla legge di bilancio, che sono:

  1. Interventi a sostegno della competitività dei capitali (A.S. 674);
  2. Misure organiche per la promozione, la valorizzazione e la tutela del Made in Italy (A.C. 1341);
  3. Delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese e disposizioni di semplificazione delle relative procedure nonché in materia di termini di delega per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche (A.C.1406);
  4. Misure in materia di tecnologie innovative;
  5. Misure in materia di politiche spaziali e di sostegno all’industria spaziale;
  6. Misure in materia di semplificazione normativa;
  7. Revisione del Testo Unico degli Enti locali;
  8. Semplificazioni in materia scolastica;
  9. Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale;
  10. Disciplina della professione di guida turistica (A.S. 833);
  11. Interventi in materia di disciplina pensionistica;
  12. Misure a sostegno delle politiche per il lavoro;
  13. Interventi a favore delle politiche di contrasto alla povertà;
  14. Misure a sostegno della maternità nei primi mesi di vita del bambino;
  15. Misure per il sostegno alle famiglie numerose;
  16. In materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario nazionale e dell’assistenza ospedaliera;
  17. Delega in materia di riordino delle professioni sanitarie e degli enti vigilati dal Ministero della salute;
  18. Misure per il sostegno, la promozione e la tutela delle produzioni agricole nazionali e delle relative filiere agroalimentari e del patrimonio forestale;
  19. Misure in materia di consumo di suolo, ricomposizione fondiaria e riutilizzo terre pubbliche a fini agricoli;
  20. Misure per la realizzazione delle infrastrutture di preminente interesse nazionale e di altri interventi strategici in materia di lavori pubblici nonché per il potenziamento del trasporto e della logistica;
  21. Misure in materia di economia blu;
  22. Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione (A.S. 615);
  23. Misure di sostegno alla filiera dell'editoria libraria;
  24. Codice in materia di disabilità;
  25. Rafforzamento del sistema della formazione superiore e della ricerca;
  26. Delega al Governo in materia di politiche abitative per gli studenti universitari;
  27. Revisione delle circoscrizioni giudiziarie, anche con riferimento al Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie;
  28. Disposizioni in materia di magistratura onoraria;
  29. Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia;
  30. Interventi di adeguamento alla legge quadro sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali;
  31. Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni;
  32. Delega per la revisione della gestione dei diritti audiovisivi, connessi agli eventi e ai contenuti, e per lo sviluppo delle infrastrutture in ambito sportivo.

Per approfondire: Verso la manovra 2024. In attesa della Nadef Meloni chiede coesione sulla linea del rigore

Consulta il testo della Nadef 2023

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