PAC: Michelini, strumenti finanziari per sostenere i giovani agricoltori

 

Silvia Michelini - Copyright © European Investment Bank 2021Secondo la direttrice della DG Agri della Commissione europea, gli strumenti finanziari della Politica agricola comune 2023-27 potranno risultare decisivi per sostenere, attraverso un maggiore accesso al credito, il ricambio generazionale nel settore.

Agricoltura: via libera all'accordo sulla PAC 2023-2027

Intervistata da Mario Guido del team fi-compass della BEI, la numero uno della Direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione, Silvia Michelini, ha fatto il punto sulle novità della riforma della Politica agricola comune concordata nei giorni scorsi dai negoziatori di Parlamento e Consiglio.

Entro la fine dell'anno gli Stati membri dovranno presentare i Piani strategici nazionali alla Commissione, che dovrà adottarli entro la fine del 2022 in modo che la nuova PAC possa partire dal 1° gennaio 2023. Una programmazione strategica caratterizzata da un nuovo approccio, che terrà insieme i pagamenti diretti del primo pilastro, la politica di sviluppo rurale del secondo e le misure dell'OCM, con un orientamento volto al raggiungimento dei risultati e non più basato sulla conformità alle regole UE.

“Stiamo lavorando in modo intenso con gli Stati membri in questo processo che vogliamo sia un successo”, ha detto Michelini ricordando le raccomandazioni per la stesura dei Piani strategici pubblicate da Bruxelles a dicembre e il dialogo strutturato in corso con tutti i Paesi UE.

Agli obiettivi dei Piani PAC potranno contribuire anche gli strumenti finanziari FEASR, che possono essere utilizzati per rispondere al gap di finanziamenti in agricoltura (in Europa compreso tra i 20 e i 46,6 miliardi di euro secondo un recente studio fi-compass), che colpisce soprattutto i giovani che entrano nel settore e non può che aggravarsi nel contesto della pandemia.

Il Covid aumenta la domanda di finanziamenti in agricoltura

Strumenti finanziari per i giovani agricoltori

“Non siamo soddisfatti dei numeri attuali. Gli agricoltori di età inferiore ai 35 anni sono solo il 5% nell’Unione europea, mentre quelli di età superiore ai 55 anni sono circa il 58%”, ha detto Michelini. Per aumentare questi numeri, la Commissione ha chiesto agli Stati membri di essere ambiziosi e di sfruttare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere il ricambio generazionale nel settore.

Questo significa dedicare una quota adeguata di risorse alle integrazioni dei pagamenti diretti a favore dei giovani agricoltori e alle misure PSR che sostengono il primo insediamento e gli investimenti per l'avvio e lo sviluppo di aziende agricole condotte da giovani. Un ruolo importante può essere giocato poi, secondo la direttrice della DG Agri, dagli strumenti finanziari, dato che “uno dei principali ostacoli per i giovani agricoltori è l'accesso ai finanziamenti”.

Le nuove regole prevedono maggiore flessibilità per le Autorità di gestione, che possono dare continuità a strumenti finanziari già operativi, combinare più facilmente gli strumenti finanziari con i contributi a fondo perduto, sostenere l'acquisto di terreni per i giovani agricoltori e fornire capitale di esercizio a sè stante, non solo nel quadro delle misure in risposta al Covid per aumentare la liquidità delle imprese.

“La pratica attuale già mostra che i giovani agricoltori sono da sempre un gruppo target dei nostri strumenti finanziari e sicuramente vogliamo continuare su questa strada anche in futuro”. Il loro potenziale innovativo è importante per dare gambe agli obiettivi della nuova PAC e dell'European Green deal, alla comunicazione della Commissione sulla visione a lungo termine per le zone rurali e per traghettare il settore agricolo nelle transizioni verde e digitale.

Gli strumenti finanziari consentiranno al potenziale dell'agricoltura di rispondere a queste obiettivi ambiziosi, finanziando “gli investimenti tecnologici, di ricerca ed innovazione, progetti più rischiosi o innovativi, che prevedono soluzioni digitali e attrezzature per il risparmio energetico”.

Ad oggi gli strumenti finanziari attivati sono 31, con 760 milioni di euro di risorse pubbliche programmate, oltre 5.100 garanzie e prestiti a sostegno di 645 milioni di euro di finanziamenti soggiacenti, un numero che è più che triplicato dalla fine del 2019, ha ricordato Michelini. “Alcuni degli strumenti, che sono già chiusi - ha spiegato - hanno una leva molto alta, ad esempio, in Friuli Venezia Giulia abbiamo raggiunto una leva di 20x. In un altro caso, in Francia abbiamo una leva che è vicino al 10. Le nostre aspettative rimangono alte e crediamo che con questi progressi non siamo lontani dal raggiungere i 2 miliardi di euro di prestiti soggiacenti entro la chiusura; questo sarebbe senza dubbio un grande successo per la nostra politica e anche un’ottima base per il futuro”.

Per approfondire: Strumenti finanziari FEASR: le novità in arrivo per i finanziamenti all'agricoltura

Ascolta l'intervista alla direttrice della DG Agri Silvia Michelini

Photo credit: European Investment Bank 2021 - http://www.fi-compass.eu

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