Fondi europei 2014-2020, progetti OT11 e OT2 in ritardo

 

Fondi europeiIl Rapporto 2016 sull’attuazione degli Obiettivi Tematici 11 e 2 registra ritardi e criticità nei Programmi Operativi a valere sui fondi UE

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Il Rapporto di Monitoraggio 2016 sull'attuazione degli Obiettivi Tematici 11 e 2 - pubblicato dalla Segreteria del Comitato di Pilotaggio OT11/OT2 all'interno del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri - fa il punto sull'avanzamento degli interventi per il rafforzamento della capacità amministrativa e per la trasformazione digitale della PA nel quadro dei Programmi Operativi Regionali e Nazionali finanziati dai fondi strutturali europei 2014-2020.

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Avanzamento spesa OT2 e OT11 a rilento

Il quadro che emerge dall'analisi degli interventi avviati fino a dicembre 2016 evidenzia un generale ritardo delle attività sia sul fronte del rafforzamento della capacità amministrativa (OT11) che per l'Agenda digitale (OT2).

Se si guarda ai Programmi Operativi Regionali (POR), gli impegni giuridicamente vincolanti si sono fermati a poco meno di 27 milioni di euro (rispetto ai 287 milioni di euro programmati) per l'OT11 e a 87 milioni di euro (al netto degli interventi sulla Banda ultralarga) contro gli 862 milioni di euro programmati per l'OT2, con livelli attuativi superiori in termini di capacità di impegno per le Regioni in transizione, rispetto a quelle meno sviluppate e più sviluppate.

Quanto ai Programmi Operativi Nazionali (PON) gli impegni giuridicamente vincolanti già presi dalle amministrazioni hanno raggiunto la cifra di 143 milioni di euro, a fronte di un programmato pari a circa 946 milioni di euro, per l'OT11 e quota 25 milioni di euro, a fronte di un programmato di circa 339 milioni di euro, per l'OT2.

Questi ritardi possono essere ricondotti a una serie di fattori, primo tra tutti il fatto che le amministrazioni sono state finora impegnate nelle attività di controllo, rendicontazione e certificazione della spesa dei fondi strutturali 2007-2013, più che nell’avvio della programmazione 2014-2020. In più, ricorda il rapporto, occorre tenere presente la crescente complessità della governance del processo di programmazione ed attuazione dei fondi europei, da una parte, e il riassetto organizzativo delle amministrazioni regionali in attuazione della riforma Delrio (legge n. 56 del 7 aprile 2014), dall'altra.

Le criticità nell'attuazione

Per quanto riguarda l'OT11 nei POR i progetti fanno riferimento soprattutto al Risultato Atteso 11.3 'Miglioramento delle prestazioni della pubblica amministrazione', con attività di natura prevalentemente formativa, al RA 11.1 'Aumento della trasparenza e interoperabilità e dell’accesso ai dati pubblici' e al RA 11.6 'Miglioramento della governance multilivello e della capacità amministrativa e tecnica delle PA nei programmi d’investimento pubblico'. Anche nei PON prevale il RA 11.3, mentre non risultano ancora attivati il RA 11.4 'Miglioramento dell’efficienza e della qualità delle prestazioni del sistema giudiziario' e il RA 11.5 'Aumento dei livelli di integrità e di legalità nell’azione della Pubblica amministrazione'.

Quanto all'OT2 sia nei POR che nei PON la maggior parte degli interventi attivati si è concentrata sul Risultato Atteso 2.2 'Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione dei servizi digitali pienamente interoperabili'.

Nella fase di avvio dei Programmi le amministrazioni hanno incontrato diverse criticità con riferimento agli interventi di rafforzamento della capacità amministrativa (OT11) e digitalizzazione della PA (OT2), soprattutto in tema di competenze e organizzazione del lavoro, coordinamento interistituzionale e intraistituzionale e a causa della complessità dei meccanismi di programmazione e gestione dei fondi SIE.

A caratterizzare le scelte delle amministrazioni, segnala il rapporto, è però soprattutto il fatto che le risorse programmate in OT11 e OT2 sono state allocate per rispondere ad esigenze contingenti e alle necessità di finanziamento di progetti che non sono nati con riferimento ai fondi strutturali europei, e quindi mancano l'obiettivo di orientare le policy di capacità amministrativa e digitalizzazione delle PA.

In più, con l'eccezione del PON Governance, che sia a livello strategico che attuativo evidenzia una forte integrazione tra i due Obiettivi Tematici, i Programmi Operativi sono spesso privi di una strategia integrata OT11-OT2 o la prevedono, ma senza definirne in modo puntuale interventi ed azioni.

Il rischio, evidenzia il rapporto, è che i Programmi Operativi, pensati come fattori abilitanti il cambiamento in materia di capacity building e di digitalizzazione della PA, si limitino ad essere “contenitori neutri di risorse”.

Monitoraggio sull'attuazione degli Obiettivi Tematici 11 E 2 nei POR e nei PON

Photo credit: Foter.com

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