Fondo di Garanzia PMI: i numeri del MISE su imprese innovative, startup e incubatori

 

Fondo garanzia PMI - Foto di Karolina Grabowska da PexelsLe imprese innovative hanno ricevuto finanziamenti bancari per oltre 3 miliardi di euro grazie al supporto del Fondo di Garanzia per le PMI. Ecco i dati raccolti nel secondo trimestre 202 a proposito di startup, PMI e incubatori certificati.

Finanziamenti startup e innovazione, i bandi regionali da non perdere

Il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con MedioCredito Centrale, ha pubblicato la ventottesima edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle imprese innovative.

Le startup, le PMI innovative e gli incubatori certificati che intendono richiedere un finanziamento bancario possono attivare la copertura del Fondo di Garanzia gratuitamente, secondo una procedura altamente semplificata. La garanzia copre l’80% del prestito e può ammontare fino a 2,5 milioni di euro per impresa.

Startup innovative: le operazioni effettive

Al secondo trimestre 2021, il Fondo ha gestito complessivamente oltre 13mila operazioni e l’ammontare complessivo dei finanziamenti potenzialmente mobilitati supera i due miliardi di euro.

Tuttavia, un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità sull’effettiva conclusione dell’operazione.

Dall’avvio dello strumento nel 2013 si contano circa 6mila startup beneficiarie, per una media di circa 165 mila euro per singola operazione. 

A giugno 2021 sono più di 11mila le operazioni autorizzate dal Fondo, che si sono effettivamente tradotte in oltre 1,8 miliardi di euro erogati. Complessivamente, l’ammontare medio per singola operazione erogata è maggiore di 165mila euro, valore stabile rispetto al precedente trimestre.

Ulteriore distinzione concettuale che si rende necessaria per un’analisi completa degli effetti dello strumento è quella tra garanzie concesse in via diretta sul prestito erogato dalla banca e le operazioni effettuate in controgaranzia, con l’intervento di un altro Fondo di Garanzia. 

Complessivamente, tra le operazioni risultate nell’erogazione di un prestito, sono 652 quelle per cui è stata adottata la modalità di intervento con controgaranzia, il 6% del totale, per un totale di 68,8 milioni di euro mobilitati. 

Com’era prevedibile, infatti, l’importanza di questa modalità nell’economia complessiva dell’agevolazione è andata gradualmente scemando a causa delle novità introdotte dal decreto 34-2019, meglio noto come decreto Crescita. Per effetto della legge di conversione del decreto Crescita, infatti, l’accesso al finanziamento in controgaranzia non è più consentito a partire dal 31 dicembre 2020. 

Sul fronte della distribuzione territoriale, l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative varia notevolmente da regione a regione. In linea generale: le regioni più popolose del Nord, Lombardia ed Emilia-Romagna in particolar modo, superano la media nazionale; mentre quelle del Centro, con l’eccezione del Lazio, e del Mezzogiorno, e ad esclusione della Campania, sono collocate o in prossimità o nettamente al di sotto di essa.

I dati del Fondo per le PMI innovative

Con l’obiettivo di favorire la crescita di tutte le imprese innovative italiane, a prescindere dal loro livello di maturazione, il decreto legge 3-2015 ha coniato la definizione di PMI innovativa ed esteso a beneficio di tale tipologia di impresa gran parte delle agevolazioni già attribuite alle startup innovative.

Se da un lato permangono la gratuità e l’elemento di continuità della copertura all’80% relativa all’operazione a prescindere dal rating dell’azienda, le discipline di startup innovative e PMI divergono su due punti:

  • le PMI innovative sono ora soggette in ogni caso a una valutazione del merito creditizio da parte del Fondo
  • alle PMI innovative è negato tout court l’accesso al Fondo nel caso esse siano classificate nella fascia di merito creditizio più bassa.

Nonostante questi limiti, nel secondo trimestre 2021 continua il trend di crescita per finanziamenti in favore di queste realtà imprenditoriali. Il Fondo di Garanzia ha infatti sostenuto le imprese con 1,2 miliardi di euro, 750 milioni dei quali solo nel 2020.

Al 30 giugno 2021 si contano 1.200 imprese beneficiarie, per un valore medio delle operazioni risultate nell’erogazione di un prestito pari a circa 300 mila euro, mentre la durata media del finanziamento è di circa 52 mesi.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, in tutte le 20 regioni si è concretizzato almeno un prestito verso PMI innovative facilitato dal Fondo.

Fondo Garanzia PMI: qual è il trend degli incubatori certificati?

Al secondo trimestre 2021 le operazioni gestite dal Fondo verso gli incubatori certificati sono 91, per un totale potenzialmente mobilitato di circa 40 milioni di euro

Le operazioni che sono finora risultate nell’erogazione di credito verso un incubatore certificato sono 80 - circa l’87% del totale - dirette verso 34 imprese. La durata media delle operazioni per cui è stato erogato un finanziamento è di poco più di 58 mesi. 

Consulta il 28° report trimestrale “Le imprese innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI”

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