Il PE chiede una nuova strategia per le PMI europee

Commissione UE: strategia industriale per Europa verde e digitaleLiquidità alle piccole e medie imprese, e-commerce e digitalizzazione dovrebbero essere i pilastri della nuova strategia per le PMI europee. L'appello arriva dall'Europarlamento che chiede alla Commissione di rivedere la proposta presentata all'inizio di marzo, tenendo conto degli effetti della pandemia sull'economia europea.

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La strategia per le PMI europee fa parte di un pacchetto di proposte presentato all'inizio di marzo dalla Commissione UE nell'ambito della nuova strategia industriale europea per sostenere la transizione verde e digitale dell'Unione.

Nuova strategia industriale UE: la proposta della Commissione UE

Nella sua proposta - pubblicata a marzo 2020 - la Commissione europea ha raccolto un ventaglio di azioni per difendere la leadership dell’UE, individuando tre priorità fondamentali: mantenere la competitività mondiale dell'industria europea, rendere l'Europa più ‘green’ entro il 2050 e è plasmare il futuro digitale dell'Europa.

Partendo da questi propositi, la Commissione UE ha proposto una serie di misure tra cui:

  • un piano d’azione sulla proprietà intellettuale volto a difendere la sovranità tecnologica, a promuovere condizioni di parità a livello mondiale, a sostenere la sicurezza informatica e ad adattare il quadro giuridico alla transizione verde e digitale;
  • il riesame in corso delle norme dell'UE in materia di concorrenza, compresa la valutazione in corso del controllo delle concentrazioni e del controllo dell'adeguatezza degli orientamenti sugli aiuti di Stato, per garantire norme adeguate ad un'economia in rapida mutazione;
  • entro la metà del 2020, l’adozione da parte della Commissione UE di un libro bianco per contrastare gli effetti distorsivi delle sovvenzioni estere nel mercato unico e affrontare il problema dell'accesso di soggetti esteri agli appalti pubblici e ai finanziamenti europei;
  • misure complessive per modernizzare e decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica, per sostenere le industrie della mobilità sostenibile e intelligente, per promuovere l'efficienza energetica e garantire un approvvigionamento sufficiente e costante di energia a basse emissioni di carbonio a prezzi competitivi;
  • una nuova strategia farmaceutica dell'UE, per l'approvvigionamento di materie prime essenziali, insieme al sostegno per lo sviluppo di infrastrutture digitali strategiche e di tecnologie abilitanti fondamentali;
  • un'alleanza per l'idrogeno pulito, per accelerare la decarbonizzazione dell'industria e mantenere la leadership industriale, seguita da un'alleanza per industrie a basse emissioni di carbonio e un'alleanza su cloud e piattaforme industriali e sulle materie prime;
  • ulteriori norme e orientamenti in materia di appalti pubblici verdi;
  • una rinnovata attenzione all'innovazione, agli investimenti e alle competenze;
  • un’analisi sistematica dei rischi e delle esigenze dei diversi ecosistemi industriali. Nell'effettuare questa analisi, la Commissione lavorerà in stretta collaborazione con un forum industriale aperto e inclusivo.

> Consulta la comunicazione 'Una nuova strategia industriale per l'Europa'

La strategia per le PMI europee

Le PMI hanno un ruolo chiave nel tessuto industriale europeo, forniscono i due terzi dei posti di lavoro e sono essenziali per il successo del nuovo approccio industriale.

Dato il ruolo fondamentale di queste aziende, la Commissione ha proposto - nella strategia dedicata allle PMI europee - da un lato di potenziare la rete europea delle imprese con l'ausilio di consulenti in materia di sostenibilità, dall’altro di espandere i poli dell'innovazione digitale a tutte le regioni d'Europa per aiutare le PMI a integrare le innovazioni digitali.

Saranno offerte, inoltre:

  • la possibilità di volontariato e formazione nelle tecnologie digitali;
  • azioni volte a eliminare gli ostacoli normativi e pratici all'attività imprenditoriale o all'espansione;
  • un nuovo Osservatorio virtuale per accrescere gli sforzi per garantire la tempestività dei pagamenti;
  • un Fondo per le offerte pubbliche iniziali (IPO) nell'ambito della finestra per le PMI di InvestEU, per facilitare l'accesso delle imprese al risparmio pubblico in Europa;
  • nuovi investimenti nelle imprese e nei fondi diretti da donne.

A queste azioni si aggiunge la volontà della Commissione UE di collaborare con gli Stati membri per sviluppare uno standard "Start-up Nations". Questo strumento mira a favorire la condivisione e l'adozione delle migliori pratiche per accelerare la crescita delle PMI e delle start up ad alta tecnologia.

Per garantire l'impegno politico a favore di tali misure, un inviato ad alto livello per le PMI dell'UE avrà il compito di garantire un partenariato approfondito e uno stretto coordinamento con gli Stati membri mediante inviati nazionali per le PMI, nonché con le autorità regionali e locali.

> Consulta la comunicazione 'Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale'

Competitività e Mercato unico UE

Il mercato unico è uno strumento comunitario fondamentale che stimola la concorrenza e gli scambi all'interno dell'UE, offre ai cittadini una scelta più ampia di beni e servizi, e fornisce alle imprese la leva di cui hanno bisogno per imporsi come leader a livello mondiale.

Tuttavia, esistono ancora tante barriere che impediscono di sfruttare appieno il potenziale del mercato unico. Secondo le stime, la soppressione di questi ostacoli potrebbe generare fino a 713 miliardi di euro entro la fine del decennio.

Nella gamma dei limiti alla valorizzazione del mercato unico emergono le norme nazionali restrittive e complesse, le capacità amministrative limitate, il recepimento imperfetto delle norme dell'UE e la loro inadeguata applicazione.

Per superare queste criticità, la Commissione UE ha intenzione di adottare un piano di azione basato su un rinnovato partenariato con gli Stati membri nella loro responsabilità condivisa di garantire che le norme del mercato unico siano applicate correttamente e rispettate. Al riguardo, si propone di istituire una task force congiunta per rafforzare la cooperazione in materia di applicazione delle norme del mercato unico.

> Consulta il documento di lavoro 'Individuare e affrontare le barriere al mercato unico'

> Consulta il Piano di azione per una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico

Nuova strategia industriale: cosa chiede l'Europarlamento?

Con una risoluzione approvata il 25 novembre, gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione UE di rielaborare la strategia industriale presentata a marzo 2020, articolandola in due fasi.

La prima fase dovrebbe essere incentrata sul mantenimento del corretto funzionamento del mercato unico, per favorire la ricapitalizzazione delle imprese, salvando posti di lavoro e adattando la produzione ad una "nuova normalità" post-Covid. La seconda fase, invece, dovrebbe contribuire alla ricostruzione e alla trasformazione dell'industria europea, perseguendo gli obiettivi delle due transizioni (digitale e ambientale), insieme al rafforzamento della sovranità industriale dell'Unione e della sua autonomia strategica.

La nuova strategia dovrebbe basarsi anche su un solido pilastro sociale, con l'obiettivo di aiutare le regioni più colpite a riprendersi economicamente e socialmente.

Nella risoluzione gli eurodeputati sottolineano anche l’importanza di un’industria farmaceutica basata sulla ricerca, per tutelare la qualità della produzione e l'approvvigionamento di farmaci accessibili, in modo da raggiungere tutti i pazienti in stato di bisogno.

La strategia per le PMI europee: le proposte del Parlamento UE

Durante la plenaria del 16 dicembre, l'Europarlamento ha approvato una risoluzione in cui chiede alla Commissione UE di allineare la strategia per le PMI europee alla nuova strategia industriale, al Green deal e alla strategia europea sui dati.

In particolare, gli eurodeputati sottolineato la necessità di ripristinare la liquidità delle piccole e medie imprese per garantire il loro funzionamento minimo, avvertendo che "la sopravvivenza delle PMI, e in particolare delle microimprese, alla crisi COVID-19, date le loro fragilità strutturali rispetto alle imprese di dimensioni maggiori, dipenderà dalla rapidità con cui saranno adottate le decisioni, da finanziamenti adeguati e dalla pronta disponibilità di liquidità".

Gli eurodeputati suggeriscono anche un allentamento temporaneo delle norme in materia di aiuti di Stato, per sostenere i settori maggiormente colpiti dalla crisi Covid-19, tra cui turismo, trasporti, cultura e fiere.

Sebbene la pandemia abbia spinto le PMI a rinnovarsi ricorrendo alle nuove tecnologie e all'e-commerce, molte aziende di piccole dimensioni hanno avuto difficoltà ad adattarsi. Il Parlamento europeo invita quindi la Commissione UE a garantire che gli investimenti in ricerca e innovazione siano orientati alla partecipazione delle PMI.

> Consulta la risoluzione

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