Cosa prevede il decreto PNRR bis

 

PNRR - Foto di Karolina Grabowska da PexelsIl decreto PNRR bis, decreto 36/2022, ha il compito di facilitare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il 2022. Ecco dunque cosa prevede e cosa cambia dopo l'approvazione in Senato.

Il PNRR sarà modificato caso per caso. Governo pronto a adeguare i contratti

I due precedenti decreti Recovery sono stati pubblicati nel corso del 2021: 

  • il dl 77/2021, in cui sono confluite le misure per dettare la governance del PNRR e il decreto Semplificazioni;
  • il dl 152/2021, nato per accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Accelerazione è la parola d’ordine anche del decreto PNRR bis licenziato dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, nello stesso giorno in cui Roma ha incassato la prima rata del Recovery, approdato il 30 aprile in Gazzetta ufficiale e adesso approvato, con modifiche, dal Senato nella seduta del 22 giugno 2022..

Cosa prevede il decreto PNRR bis?

Dopo la sezione iniziale dedicata alle assunzioni nelle PA, rese più veloci per andare incontro alle esigenze di accelerazione imposte dal PNRR, il decreto 36/2022 prevede una serie di novità di rilievo sotto il profilo fiscale. Nel passaggio al Senato, che ha dato il via libera alla conversione del decreto in legge il 22 giugno, si aggiungono una serie di tasselli al variegato provvedimento.

Obbligo di fatturazione elettronica e multe per chi non accetta pagamenti con il Pos

La prima riguarda la fatturazione elettronica, la cui obbligatorietà dal 1° luglio è estesa alle partite Iva in regime forfetario. Inoltre, il decreto anticipa al 30 giugno 2022 l’applicazione delle sanzioni previste nei confronti di commercianti professionisti che non accettano i pagamenti con Pos.

Stretta sui bonus edilizi

Una parte importante è poi occupata dalle misure in capo al Ministero della Transizione ecologica. Al centro del decreto ci sono le scadenze da centrare a giugno che impongono un'accelerazione degli investimenti. 

Così il provvedimento prevede l’istituzione di un fondo da 15 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per realizzare le misure di competenza del MiTE. Il dicastero, a sua volta, potrà disporre anche del supporto tecnico-scientifico di ENEA per l’attuazione e il monitoraggio del PNRR.

Anche un altro provvedimento del decreto PNRR bis coinvolge l'ENEA e riguarda la stretta sui bonus edilizi: per garantire la corretta attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per effettuare il monitoraggio degli interventi di efficientamento energetico, compresa la valutazione del risparmio energetico da essi conseguito, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. ENEA elabora poi le informazioni e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero della Transizione Ecologica, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali.

Le semplificazioni e gli incentivi per idrogeno 

Sempre restando nel ventaglio di interventi PNRR sotto il controllo del Ministero della Transizione ecologica, tra le misure del decreto PNRR bis c'è anche l'esclusione degli oneri generali di sistema per il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde

Nell'esame al Senato è stato aggiunto un passaggio relativo all'estensione alle infrastrutture connesse alla produzione di idrogeno e alle infrastrutture di connessione a reti di distribuzione e trasporto delle procedure di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio degli elettrolizzatori. Previste novità anche per la richiesta di procedura abilitativa semplificata: nel caso in cui l'intervento coinvolga più Comuni, l'istanza per la procedura abilitativa semplificata è presentata da tutti i Comuni interessati sia dall'impianto che dalle relative opere connesse.

Gli incentivi fiscali per la produzione di idrogeno verde nel PNRR

Azioni per aumentare la produzione di energia elettrica da biomasse

Per contribuire all'indipendenza energetica da fonti di importazione - quindi sostanzialmente per ridurre la dipendenza da fonti russe - e per favorire la produzione rinnovabile in ambito agricolo il decreto PNRR bis estende agli impianti di produzione di energia elettrica da biomasse di potenza fino ad 1 MW la disciplina che attualmente consente il pieno utilizzo della capacità tecnica installata di produzione di elettricità da biogas proveniente da impianti già in esercizio al 21 maggio 2022.

Novità per il cold ironing

Prevista poi una fast track autorizzativa per l’elettrificazione dei porti (cold ironing): il decreto definisce infatti tali progetti "di pubblica utilità", perciò caratterizzati da indifferibilità e urgenza. Una definizione che porta con sé una semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing destinata a snellire il processo di realizzazione delle opere.

Green Ports PNRR: le novità sul progetto cold ironing

Un contributo per piscine e infrastrutture sportive del Mezzogiorno che puntano sulle rinnovabili 

Nel passaggio al Senato il decreto PNRR bis ha visto l’introduzione di un contributo fino a 1 milione di euro nel 2023 per progetti d’investimento finalizzati all'installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili e dei relativi sistemi di accumulo per i soggetti pubblici e privati che gestiscono o sono proprietari di piscine o infrastrutture sportive nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

3-i Spa e le altre novità in tema digital

Nel decreto figurano anche un pacchetto di misure relative al Ministero dell'Innovazione tecnologica e la transizione digitale che includono:

  • la costituzione di una Newco per la digitalizzazione delle Pubbliche amministrazioni: la nuova società, che si chiamerà 3-I Spa, avrà tre soci pubblici (Inps, Inail e Istat) di cui consoliderà i data center;
  • un provvedimento per semplificare la diffusione della firma digitale
  • un intervento per modificare l’assetto di governance dei programmi italiani per l'economia dello spazio. I poteri di indirizzo e coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana passano al Presidente del Consiglio o al ministro o sottosegretario delegato, mentre il ministero dell'Università eserciterà poteri di indirizzo strategico limitatamente all’attività di ricerca scientifica.

ZES e ZLS: cosa cambia

Non manca il pacchetto Sud: il provvedimento assegna 250 milioni ai contratti di sviluppo ZES nel periodo 2022-2024, semplificando la riperimetrazione delle aree e specificando che tanto gli acquisti quanto le costruzioni di immobili potranno godere del credito di imposta per gli investimenti nelle Zone economiche speciali. E prevede l'emanazione di un ulteriore provvedimento relativo a istituzione, funzionamento e governance delle ZLS, le Zone logistiche semplificate al Nord.

Chiamata diretta per i giovani ricercatori

Previste anche misure per i giovani ricercatori, con l'estensione delle procedure di chiamata diretta ai ricercatori che hanno ottenuto premi o grant a livello europeo.

Per approfondire: Rientro cervelli: dl PNRR bis, nuove regole per il reclutamento dei professori

Superbonus alberghi e altre misure per il turismo

Infine, il decreto PNRR bis prevede una serie di misure per sostenere il settore turistico: da un lato, riserva 100 milioni per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e Tour operator al potenziamento del Superbonus alberghi; dall'altro per le imprese ricettive più grandi si accelera l’operatività della nuova sezione del Fondo di garanzia per le PMI.

Il testo del decreto PNRR bis pubblicato in Gazzetta ufficiale

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