PNRR, via al piano per la formazione dei dipendenti pubblici

 

Riforma PA - Foto di Pavel Danilyuk da PexelsIl ministro per la Pubblica Amministrazione, nel quadro delle iniziative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha lanciato "Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese", il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione. 

MEF e CDP insieme per aiutare le PA a cogliere le opportunità del Pnrr

Cos'è il piano strategico "Ri-formare la PA"?

Il programma di formazione e di aggiornamento, rivolto ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici, si snoderà lungo i cinque anni del PNRR e si articola in due filoni.

Il primo, inaugurato dal protocollo d’intesa siglato a ottobre dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, grazie alla collaborazione della CRUI, punta ad accrescere le conoscenze e le competenze dei lavoratori pubblici con l’iscrizione a corsi di laurea e master presso tutte le Università italiane.

Il secondo prevede l’avvio di programmi formativi specifici per sostenere le transizioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Primo punto di partenza di questa strategia è lo sviluppo di competenze digitali - con partner pubblici e privati, nazionali e internazionali - con un particolare focus riservato al tema della cybersecurity, oggetto di un progetto già avviato con il ministero della Difesa. 

"All’immissione di competenze dovuta ai flussi in ingresso si accompagnerà un investimento massiccio nella formazione dei dipendenti pubblici già in servizio, valorizzata nei nuovi contratti di lavoro, attraverso miglioramenti di carriera e di retribuzione, e rafforzata dal rilancio della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e di Formez PA", ha spiegato il ministro della PA, ricordando anche il ruolo fondamentale dei partner di questa iniziativa quali il mondo dell’università, insieme a top player tecnologici come TIM e Microsoft.

"In cinque anni abbiamo a disposizione quasi un miliardo di euro per uno scatto in avanti della PA, che può incarnare la postura civile, dinamica ed essenziale, fatta di impegno a investire su di sé, di cui la nostra società ha bisogno. Uno scatto che sosterrà la transizione digitale ed ecologica e che permetterà alle amministrazioni pubbliche di fornire servizi migliori e sempre più moderni a cittadini e imprese", ha concluso il ministro Brunetta.

Consulta le slides del Piano strategico di formazione del capitale umano pubblico

Formazione digitale, al via il bando per gli operatori di mercato

Il Piano strategico coinvolge tutti i dipendenti delle amministrazioni e prevede la formazione sulle principali competenze funzionali all’attuazione del PNRR e, più in generale, a sostenere i processi di cambiamento della PA, nella prospettiva del miglioramento dei servizi all’utenza: dalla transizione amministrativa e digitale, all'utilizzo delle banche dati pubbliche in un’ottica di interoperabilità per la semplificazione.

Il primo ambito di intervento riguarda le competenze dei dipendenti per l’amministrazione digitale. A tal proposito, è stato lanciato un avviso pubblico per selezionare le manifestazioni di interesse per la messa a disposizione, a titolo gratuito, di percorsi formativi innovativi per lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze in ambito digitale dei dipendenti pubblici.

L’iniziativa, aperta fino al 31 gennaio 2022, è rivolta a soggetti pubblici e privati che operano nel settore dello sviluppo del capitale umano e della formazione o nella creazione e distribuzione di servizi e soluzioni a supporto della trasformazione digitale.

I percorsi formativi proposti dovranno essere principalmente erogati in modalità elearning ed essere coerenti con il progetto ‘Syllabus’ del Dipartimento della Funzione pubblica. Questo strumento, organizzato in cinque aree e tre livelli di padronanza, descrive l’insieme minimo delle conoscenze e abilità che ogni dipendente pubblico deve possedere per partecipare attivamente alla transizione digitale.

"La formazione si svolge sulla piattaforma online del Dipartimento, che consente di verificare le competenze di partenza e quelle 'in uscita'. Al dipendente viene rilasciato un 'open badge' che riporta i corsi frequentati e i test superati e i dati complessivi saranno registrati in un 'fascicolo delle competenze', parte integrante del 'fascicolo del dipendente', realizzato anche grazie al coinvolgimento di SOGEI nel progetto", ha spiegato Marcello Fiori, Capo del Dipartimento della Funzione pubblica.

Consulta la scheda del bando

Dalle assunzioni allo smart working, le novità per la PA nella Manovra 2022 

La legge di Bilancio del governo Draghi ha stanziato "oltre 3 miliardi nel triennio per sostenere le riforme e rimettere la Pubblica amministrazione e i dipendenti pubblici al centro della crescita sociale ed economica del Paese, dalla parte dei cittadini e delle imprese", ha spiegato il ministro Brunetta. 

A partire dal 2022, quindi, ci saranno risorse destinate: alle nuove assunzioni in tutta la PA, alla ridefinizione degli ordinamenti professionali e delle carriere nei nuovi contratti, all’incremento del salario accessorio, alla formazione, ma anche all’aumento delle indennità di sindaci e amministratori locali. 

Cosa prevede la legge di Bilancio 2022

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.