Come funziona il credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio dell’acqua potabile

 

Bonus acqua potabile - Foto di cottonbro da PexelsLa legge di Bilancio 2022 allunga la vita del cosiddetto bonus acqua potabile, pensato per razionalizzare l’uso di acqua e ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica di cittadini e imprese.

Cos'è e come funziona il bonus idrico

Il bonus acqua potabile, lo ricordiamo, nasce con la legge di bilancio 2021 per incentivare un maggiore utilizzo dei sistemi di filtraggio dell’acqua del rubinetto e ridurre di conseguenza l’utilizzo delle bottiglie di plastica. 

Come funziona il bonus acqua potabile?

Si tratta di un tax credit del 50% delle spese sostenute per migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda e ridurre, di conseguenza, il consumo di contenitori di plastica.

Con provvedimento del 16 giugno 2021 dell'Agenzia delle Entrate sono stati definiti i criteri e le modalità di fruizione del credito d’imposta.

Possono accedere al credito d'imposta le persone fisiche e i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Quali spese copre il bonus acqua potabile 2022?

Il credito d'imposta copre le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Le spese coperte dal tax credit sono pari a un massimo di 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare o esercizio commerciale e a 5.000 euro per gli esercizi pubblici. Il limite temporale per sostenere tali spese indicato era tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, poi prorogato al 31 dicembre 2023 dalla legge di bilancio 2022 (legge n. 234-2021).

Come richiedere il bonus acqua potabile?

L’importo delle spese sostenute deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del richiedente il credito. Per coloro che non sono tenuti a emettere fattura elettronica, invece, è considerata valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale nel quale deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Coloro che intendono avvalersi dello sconto fiscale devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese agevolabili sostenute nell’anno precedente. A tal fine, viene approvato il modello di “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, con le relative istruzioni. La comunicazione:

  • va presentata nel periodo dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, inviando il modello approvato;
  • va inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente o da un intermediario, tramite applicativo web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia o trasmissione di un file nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

Una volta presentata la comunicazione, il Fisco rilascia una ricevuta, al massimo entro 5 giorni, che ne attesta la presa in carico o lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. 

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