Reddito di cittadinanza 2021, dietrofront su obbligo per offerte lavoro stagionale

 

RdC 2021, gli emendamenti al dl Sostegni bisBocciato l'emendamento al decreto Sostegni bis (dl 73-2021) che avrebbe vincolato i percettori di Reddito di cittadinanza ad accettare le offerte di lavoro stagionale entro una distanza di 100 Km dalla propria residenza. 

Cosa prevede il dl Sostegni bis

E' stata giudicata inammissibile in commissione Bilancio della Camera la proposta di modifica avanzata dalla deputata M5S Valentina D'Orso, in base alla quale i percettori di Reddito di cittadinanza (RdC) avrebbero dovuto accettare, "pena decadenza del beneficio", le offerte di lavoro stagionali entro 100 km dalla loro residenza, sospendendo di fatto la fruizione del beneficio ma godendo di un'integrazione Inps in caso di compenso mensile inferiore all'importo del Rdc.

La questione è legata a doppio filo alle riaperture post Covid e al problema della carenza di personale: dal mare alla montagna, gli operatori del comparto turistico e della ristorazione sono in affanno a causa della scarsità di stagionali, camerieri, lavoratori d’albergo e assistenti degli stabilimenti balneari che non ci sono o non rispondono all’appello delle aziende.

RdC, decontribuzione per chi assume

Quella del M5S non è comunque l’unica richiesta di modifica ai meccanismi del RdC che, secondo diversi esponenti del mondo politico, avrebbero bisogno di essere rivisti.

Tra gli emendamenti al dl Sostegni bis (dl 73-2021) c'è ad esempio quello avanzato dal deputato FI Roberto Pella che prevede la decontribuzione totale per le imprese del turismo che assumono lavoratori del settore in Cig Covid, o percettori di Reddito di emergenza o Reddito di cittadinanza.

Più risorse ai centri per l'impiego

Con l'obiettivo di semplificare il rapporto tra Rdc e politiche attive, il Pd chiede invece di rifinanziare con 30 milioni di euro i centri per l'impiego nel 2022, mentre il deputato pentastellato Alessandro Amitrano propone che sia il Ministero del Lavoro a promuovere progetti di occupazione a favore dei beneficiari, attraverso delle convenzioni ad hoc con le partecipate pubbliche.

Dalle fila di Fratelli d'Italia arriva invece la proposta di un vincolo, per chi percepisce il Reddito, ad aderire a percorsi di formazione obbligatoria, mentre la Lega propone una riduzione degli stanziamenti per la distribuzione del beneficio del 10% annuo.

Proroga per Reddito di emergenza

Sul fronte Reddito di emergenza (REM), invece, Leu e SI chiedono di prevedere un ulteriore prolungamento fino alla fine di ottobre 2021. Questa mensilità si andrebbe ad aggiungere ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre di quest'anno, già introdotti con il decreto Sostegni bis, dopo che alla fine del mese scorso è scaduta la possibilità di fare richiesta per le mensilità di marzo, aprile e maggio, stabilite dal decreto Sostegni.

La finestra che ha visto un totale di 992mila domande arrivate all’Inps per il sussidio economico destinato alle famiglie italiane in difficoltà e maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19. Una platea importante che porta i potenziali beneficiari del REM quasi a sfiorare i numeri del Reddito di cittadinanza: quest’ultimo nel mese di aprile ha raggiunto 1,2 milioni di famiglie

Come funziona il Reddito di emergenza

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