Fondi europei: 40 milioni per tecnologie innovative di raccolta e stoccaggio dell’energia

 

Fondi europei storage - Foto di ThisIsEngineering da PexelsSi apre il 19 maggio il termine per partecipare alla call dedicata allo sviluppo delle tecnologie di stoccaggio dell'energia da impiegare, ad esempio, per il retrofit delle centrali elettriche fossili o per rendere più stabili i sistemi energetici.

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Si tratta di una delle prime sfide lanciate nell’ambito dell’EIC Transition, un nuovo strumento dello European Innovation Council, che finanzia le attività di innovazione che vanno al di là delle prove sperimentali in laboratorio.

Nel dettaglio, le EIC Transition Challenges intendono sfruttare i risultati già ottenuti da un progetto in corso o terminato di recente nell’ambito della Challenge, per dare nuova linfa alle innovazioni rivoluzionarie che hanno un chiaro orientamento al mercato.

Fra le prime challenge lanciate c’è quella dedicata al settore energetico, che riguarda nel dettaglio le innovazioni per la raccolta, la conversione e lo stoccaggio di energia a basso costo, sostenibili e flessibili, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi posti dal Green Deal per decarbonizzare il sistema energetico. 

Del resto, anche nell’ambito dell’altro strumento dello European Innovation Council, l’EIC Accelerator, la prima challenge lanciata da Bruxelles riguardava proprio le Green Deal Innovations.

Ma entriamo nel dettaglio della challenge dedicata allo storage energetico che si apre il 19 maggio. 

La challenge: Energy Harvesting and Storage Technologies

Le proposte progettuali dovrebbero sviluppare tecnologie di stoccaggio dell'energia o tecnologie combinate di raccolta/stoccaggio pronte per andare sul mercato.

Alcuni esempi non esaustivi e illustrativi di integrazione delle tecnologie di stoccaggio dell'energia per applicazioni fisse sono il retrofit di centrali elettriche fossili, il recupero del calore di scarto, la risposta alla domanda e le strategie per una maggiore flessibilità e stabilità dei sistemi energetici, l’integrazione energetica nell’edilizia e nei processi industriali.

Nel dettaglio, le proposte devono concentrarsi almeno su uno dei seguenti ambiti tematici: 

  • Tecnologie e sistemi innovativi che combinano la raccolta e lo stoccaggio di energia, che siano efficienti, puliti, ad alta densità di energia e a basso costo, integrati per applicazioni fisse o mobili;
  • Concetti e tecniche innovativi per la raccolta e lo stoccaggio combinati di energia solare (sotto forma di calore o combustibili solari), geotermia o calore di scarto, inclusi l’accumulo termico a lungo termine, il raffreddamento e stoccaggio criogenico, la costruzione di soluzioni integrate, la termoelettricità, il trasferimento di calore avanzato;
  • Materiali e dispositivi avanzati per lo stoccaggio elettrochimico (diversi dalle batterie agli ioni di litio), anche integrati a sistemi fotovoltaici/eolici o altre fonti energetiche intermittenti.

Le proposte possono riguardare da applicazioni fisse (utility) ai trasporti fino ad applicazioni portatili.

Chi può partecipare 

Le proposte progettuali possono essere presentate da:

  • un unico soggetto (mono-beneficiario), nel caso di una PMI, università o centro di ricerca. Sono escluse le grandi imprese;
  • un consorzio di piccole dimensioni, composto al massimo da 5 soggetti giuridici, che può includere, ad esempio, università, organizzazioni di ricerca, PMI o società più grandi, organizzazioni di utenti/clienti o potenziali utenti finali (come ospedali, servizi pubblici, industria, autorità pubbliche).

Trattandosi di una challenge destinata a proseguire il lavoro avviato da progetti innovativi in corso o ormai completati, le proposte dovranno basarsi sui risultati ottenuti nell'ambito di un progetto ammissibile a:

  • EIC Pathfinder projects (inclusi i progetti finanziati da EIC pilot Pathfinder, Horizon 2020 FET-Open e FET-Proactive) e le call FET Flagships (incluse le call ERANET);
  • Progetti dello European Research Council (ERC) Proof of Concept projects.

I finanziamenti previsti

Il contributo copre il 100% dei costi ammissibili, che non dovrebbero superare i 2 milioni e mezzo di euro. Tuttavia, l’EIC non esclude la possibilità di sostenere investimenti più elevati, purchè opportunamente giustificati. 

Le domande possono essere inviate dal 19 maggio al 22 settembre 2021.

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