Il Fondo Complementare al Recovery incassa l'ok del Senato

 

Fondo Complementare - Foto di Jimmy Chan da PexelsLuce verde del Senato al cosiddetto Fondone, il dl n. 59-2021 che stabilisce la ripartizione del Fondo complementare al Recovery da 30,6 miliardi. Il testo passa alla Camera, che avrà tempo fino al 6 luglio per dare il suo via libera.

Cosa prevede il Recovery Plan di Draghi

Nel fondo Complementare rientrano gli investimenti che non sono inclusi nel Recovery Plan vero e proprio, per un totale di 30 miliardi e 622,46 milioni di euro.

Il decreto-legge n. 59-2021 sul fondone provvede anche al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2021-2027 e stanzia nuove risorse per il superbonus. Nella versione proposta dal Governo sono previsti fondi ad hoc per il Piano Transizione 4.0, in aggiunta a quelli già destinati ai crediti d'imposta dal Recovery, oltre ai fondi per l'alta velocità Salerno-Reggio Calabria e Verona-Padova.

Cos’hanno in comune Recovery e Fondo Complementare

Il Recovery domestico segue il modello del piano comunitario, anche per sfruttare le semplificazioni procedurali previste dal Next Generation EU.

Come il cugino europeo, indicherà chiaramente milestones e target per ogni progetto, e le opere finanziate saranno soggette ad un attento monitoraggio, proprio come previsto per quelle finanziate dal Piano nazionale ripresa e resilienza. 

Inoltre, utilizzerà le medesime procedure abilitanti del PNRR.

La differenza tra i due

L’unico elemento che differenzia in modo rilevante i due strumenti riguarda gli obblighi di rendicontazione: per il fondo Complementare, cioè, non è previsto nessun obbligo di rendicontazione a Bruxelles. Inoltre, in alcuni casi gli interventi potrebbero beneficiare di scadenze più lunghe rispetto al 2026

Quali progetti saranno finanziati dal fondo Complementare?

In base al decreto, le risorse nazionali degli interventi del Piano sono così ripartite:

  • Servizi digitali e cittadinanza digitale - Piattaforma PagoPA e App «IO»
  • Servizi digitali e cittadinanza digitale - Piattaforma notifiche digitali
  • Tecnologie satellitari ed economia spaziale
  • Ecosistemi per l’innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati
  • Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016
  • Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi – Bus
  • Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi – Navi
  • Rafforzamento delle linee regionali - linee regionali gestite da Regioni e Municipalità
  • Rinnovo del materiale rotabile
  • Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (A24-A25)
  • Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (ANAS)
  • Sviluppo dell’accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici
  • Aumento selettivo della capacità portuale
  • Ultimo/Penultimo miglio ferroviario/stradale
  • Efficientamento energetico
  • Elettrificazione delle banchine (Cold ironing)
  • Strategia Nazionale Aree Interne
  • Sicuro, verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica
  • Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturalie
  • Salute, ambiente e clima
  • Verso un ospedale sicuro e sostenibile
  • Ecosistema innovativo della salute
  • «Polis» – Case dei servizi di cittadinanza digitale
  • Transizione 4.0
  • Accordi per l’Innovazione
  • Costruzione e miglioramento di padiglioni e spazi per strutture penitenziarie per adulti e minori
  • Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
  • Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale
  • Piani urbani integrati

Consulta gli investimenti previsti dal Fondo Complementare

FSC, AV Salerno-Reggio e Verona-Padova

Il decreto prevede anche il rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27 per un totale di di 15,5 miliardi di euro, così distribuiti:

  • 850 milioni di euro per l’anno 2022,
  • 1.000 milioni di euro per l’anno 2023,
  • 1.250 milioni di euro per l’anno 2024,
  • 2.850 milioni di euro per l’anno 2025,
  • 3.600 milioni di euro per l’anno 2026,
  • 2.280 milioni di euro per l’anno 2027,
  • 2.200 milioni di euro per l’anno 2028,
  • 600 milioni di euro per l’anno 2029,
  • 500 milioni di euro per l’anno 2030,
  • 370 milioni di euro per l’anno 2031.

Per la realizzazione del secondo lotto costruttivo di cui al secondo lotto funzionale della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, concernente l'attraversamento di Vicenza, è autorizzata la spesa complessiva di 925 milioni di euro distribuiti tra il 2022 e il 2029. Inoltre, il dl autorizza, per la predisposizione della progettazione definitiva del terzo lotto funzionale tratta AV/AC Vicenza-Padova, la spesa complessiva di 25 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro per l’anno nel 2021 e 20 milioni di euro per il 2022.

Infine, per il finanziamento degli interventi relativi alla linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria, si autorizza la spesa complessiva di 9,4 miliardi di euro, distribuiti tra il 2021 e il 2030.

Consulta il testo del decreto-legge n. 59-2021 sul Fondo complementare in Gazzetta ufficiale 

Il Fondo complementare in Senato

Il 17 giugno è arrivato l'ok dell'Aula del Senato alla conversione del decreto-legge n. 59 sul Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza

La proroga del superbonus

Molti gli emendamenti presentati al testo, a partire dalla proroga del 110%. Previsti 4,5 miliardi per la misura, prorogata per Istituti autonomi case popolari al 30 giugno 2023, e per le spese sostenute dai condomini al 31 dicembre 2022, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori.

In totale, le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio del Senato al decreto prima dell’approvazione in Aula ammontano a 700 milioni di euro, tutte a valere sul Fondo di Sviluppo e coesione. Risorse destinate alla creazione di una rete di interconnessione nazionale dell’istruzione.

Il nodo Transizione 4.0

Altro tema chiave del Fondo complementare è Transizione 4.0. Un gruppo di senatori M5S ha depositato un emendamento per chiedere l’estensione della cedibilità dei crediti d’imposta agli investimenti delle imprese in Transizione 4.0 e agli investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES. Obiettivo finale: dare vita a un “Superbonus Imprese” attraverso un sistema di facilitazioni e premialità.

Emendamento che di fatto replica quello presentato a maggio nell'ambito del decreto Sostegni, con una differenza. Nella nuova formulazione, infatti, si prevede che "con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro 30 giorni dalla data in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione nonché le modalità attuative per la cessione del credito, da effettuarsi in via telematica, prevedendo il visto di conformità sulla documentazione che attesti la cessione".

Come previsto, però, l'emendamento è andato incontro allo stesso destino del precedente, che era stato stralciato a causa di un’osservazione della Ragioneria dello Stato in cui si sottolineava come la cessione del credito non fosse a costo zero per le casse dello Stato. Secondo i principi contabili dell’Eurostat, infatti, il credito d’imposta ceduto tecnicamente diventava “payable”, cioè interamente imputabile al primo anno.

Interpellata dalle autorità italiane, Eurostat ha confermato l'interpretazione secondo cui la misura, per le caratteristiche che la contraddistinguono, ha natura “payable”. Quindi, l’introduzione della cessione avrebbe un impatto sui conti pubblici e richiederebbe una copertura finanziaria.

La cessione del credito crea extra debito? La risposta di Eurostat

Ravenna: stop alle trivelle, arriva il distretto marino

Altri settori interessati da emendamenti dei senatori sono le infrastrutture, la qualità dell'aria e l'energia. Fra questi figura la proposta di destinare risorse a un polo energetico nell'Adriatico per riconvertire le piattaforme Oil and Gas e realizzare un distretto marino integrato nell'ambito delle energie rinnovabili al largo delle coste di Ravenna. Progetto per cui saranno stanziati 70 milioni in 3 anni, a partire dal 2022.

Misure per i Comuni

Per i Comuni con popolazione inferiore ai 250mila abitanti e per i capoluoghi di Provincia con meno di 50mila abitanti arrivano 285 milioni in 4 anni per investimenti di inclusione sociale e per il risanamento urbano. 

Per leggere l'articolo prego
accedi o iscriviti

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.