Nel Milleproroghe la decisione sulle risorse proprie per sbloccare il Recovery

 

Conte - Photo credit: Palazzo ChigiTra i contenuti del decreto Milleproroghe, pubblicato il 31 dicembre in Gazzetta ufficiale, c'è anche il recepimento della decisione sulle risorse proprie che permetterà alla Commissione europea di raccogliere sui mercati i capitali per il finanziamento del pacchetto Next Generation EU.

Cosa prevede l'accordo su Recovery fund e bilancio UE

La decisione sulle risorse proprie, approvata dal Parlamento europeo a settembre e confermata nei giorni scorsi dal Consiglio, deve infatti essere ratificata da tutti i 27 Stati membri dell'Unione per entrare in vigore con effetto retroattivo al 1° gennaio 2021.

Oltre a prevedere il recepimento del testo, il decreto Milleproroghe (dl n. 183-2020) rinvia una serie di termini legislativi, tra cui alcuni “fortemente attesi dal mondo agricolo e dalle filiere, finalizzati a far fronte a una serie di problematicità dovute all'emergenza da Covid-19”, ha spiegato la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

Perchè la decisione sulle risorse proprie è importante per il Recovery Fund

Il progetto di decisione sulle risorse proprie, cioè sulle entrate del bilancio UE, interviene su diversi ambiti. Da una parte, conferma la risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo degli Stati membri e modernizza le altre entrate esistenti, cioè i dazi e la risorsa propria basata sull’imposta sul valore aggiunto; dall'altra prevede l'introduzione di nuove imposte, a cominciare dal contributo nazionale calcolato sulla quantità dei rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati, a partire dal 2021.

Allo stesso tempo, il testo aumenta il massimale delle risorse proprie, cioè l'importo massimo dei fondi che l'Unione può richiedere agli Stati membri per finanziare le proprie spese, espresso in percentuale del reddito nazionale lordo dell'UE. La differenza tra questo massimale e la spesa effettiva definisce il margine di manovra di bilancio (headroom) che è necessario per sostenere passività addizionali e come garanzia per le attività di assunzione e di erogazione di prestiti dell'Unione.

Il negoziato europeo ha previsto un innalzamento temporaneo del massimale al 2% del RNL lordo dell'UE, per permettere alla Commissione di contrarre sui mercati finanziari i 750 miliardi di prestiti necessari a finanziare il pacchetto per la ripresa Next generation EU. Il Parlamento UE e il Consiglio hanno confermato la decisione, che ora deve essere ratificata dai Parlamenti nazionali degli Stati membri. Un processo che normalmente richiede anche un paio di anni e che in questo caso dovrà essere portato a termine in due-tre mesi per consentire all'Esecutivo UE di andare sui mercati in primavera e porre le condizioni per l'avvio del Recovery.

Per approfondire: La decisione sulle risorse proprie e il finanziamento del Recovery Fund

Dallo stop agli sfratti all'esonero contributivo per gli autonomi, cosa c'è nel Milleproroghe

Il testo varato dal CdM il 23 dicembre e in vigore dal 31 dicembre proroga alcuni termini correlati ai provvedimenti seguiti alla dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021, con la previsione che le relative disposizioni vengano attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente.

Tra questi i termini relativi a:

  • il potenziamento delle reti di assistenza territoriale;
  • la disciplina delle aree sanitarie temporanee;
  • le unità speciali di continuità assistenziale;
  • le disposizioni finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali;
  • la permanenza in servizio del personale sanitario;
  • la deroga delle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e in materia di cittadinanza per l’assunzione alle dipendenze della pubblica amministrazione;
  • le disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione industriale;
  • le misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività;
  • le semplificazioni in materia di organi collegiali;
  • la dispensa temporanea dal servizio e non computabilità di alcuni periodi di assenza dal servizio;
  • l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e ulteriori misure urgenti in materia di professioni sanitarie;
  • lo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari;
  • la continuità della gestione delle università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • la sottoscrizione e comunicazione di contratti finanziari;
  • l’avvio di specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19;
  • la sospensione del termine di pagamento dei versamenti contributivi dei lavoratori autonomi beneficiari dell’esonero contributivo di novembre e dicembre 2020, fino alla comunicazione dell’esito della istanza da parte dell’Inps;
  • le misure di semplificazione per il collegamento digitale delle scuole e degli ospedali;
  • la proroga fino al 30 giugno 2021 della sospensione dell’esecuzione dei cosiddetti “sfratti per morosità”, degli sfratti relativi a immobili pignorati abitati dal debitore esecutato e dai suoi familiari e degli sfratti aventi ad oggetto l’abitazione principale del debitore

Inoltre, sono prorogati i termini relativi alla disciplina applicabile agli intermediari bancari e finanziari insediati nel Regno Unito che intendono continuare a operare in Italia dopo il termine del periodo di transizione stabilito nella parte IV dell’accordo sulla Brexit limitatamente alla gestione residua delle posizioni contrattuali e delle coperture in essere alla stessa data, in modo da assicurarne la continuità dei servizi nei confronti dei contraenti, assicurati o aventi diritto a prestazioni assicurative, nonché l’adeguata vigilanza.

Le novità per l'agricoltura nel Milleproroghe

Con riferimento al settore agricolo, tra le misure contenute nel decreto n. 183-2020 figurano:

  • la proroga fino al 31 dicembre 2021 dei contratti a tempo determinato EIPLI, allo scopo di assicurare la continuità delle attività riguardanti gli impianti e le infrastrutture dell'Ente irriguo,
  • la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle sospensioni delle procedure di recupero degli aiuti di Stato concessi agli zuccherifici, al fine di tutelare le aziende del settore,
  • la proroga fino al 31 dicembre 2021 del termine per l'accreditamento degli organismi autorizzati a svolgere le funzioni di controllo e certificazione dei vini DOP e IGP,
  • la proroga dell'esonero degli obblighi di presentazione della documentazione antimafia sui fondi europei per terreni agricoli con importi inferiori a 25 mila euro, allo scopo di consentire una più agevole erogazione dei benefici alle imprese, tenuto conto del perdurare della crisi socio-economica dovuta al Covid,

Inoltre, anche al settore agricolo si applica la sospensione del termine di pagamento dei versamenti contributivi dei lavoratori autonomi beneficiari dell'esonero contributivo di novembre e dicembre 2020.

Agricoltura: a chi vanno i contributi forfettari PSR per il Covid-19

Consulta il testo del decreto Milleproroghe n. 183-2020 in Gazzetta ufficiale

Per leggere l'articolo prego
accedi o iscriviti

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.