Parlamento UE: agenda lavori 23-29 novembre

 

photo credit: European Parliament/Stockshot of the EP in Brussels - HeatwaveVertice UE di dicembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, tutela dei consumatori e nuova strategia industriale. Sono i temi al centro dei lavori del Parlamento europeo di questa settimana.

Cosa prevede l'accordo sul bilancio UE 2021-2027

Vertice UE di dicembre: vaccini, terrorismo e protezione del clima

Nella mattinata di mercoledì 25 novembre, gli eurodeputati discuteranno i temi principali del prossimo Consiglio europeo con la Presidente della Commissione von der Leyen e la Presidenza tedesca.

Nella prossima riunione del 10 e 11 dicembre, i leader europei dovrebbero valutare quanto fatto finora sul coordinamento per contrastare la pandemia Covid-19, compresi i progressi sui vaccini e sui test. Dovrebbero poi tornare sulla questione del cambiamento climatico con l'obiettivo di concordare un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni UE per il 2030.

Un altro tema del vertice riguarderà la lotta contro il terrorismo e l'estremismo violento. Gli eurodeputati dovrebbero anche menzionare la situazione nel Mediterraneo orientale e le relazioni con la Turchia, ed è infine probabile che alcuni europarlamentari esortino il Consiglio ad approvare il bilancio a lungo termine dell'UE concordato in via provvisoria il 10 novembre tra i negoziatori di Parlamento e Consiglio.

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Mercoledì 25 novembre, nel contesto della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, gli eurodeputati discuteranno gli ultimi sviluppi relativi alla ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza domestica e alla violenza contro le donne.

In un momento in cui l'aumento dei casi di violenza domestica in molti Paesi dell'UE è stato ulteriormente aggravato dall'isolamento, è probabile che il PE esorti gli Stati membri che non hanno ancora ratificato la Convenzione a farlo senza indugio e a prendere tutte le misure necessarie per fermare la violenza contro le donne.

Tutela dei consumatori: ricorso collettivo per difendere i propri diritti

I gruppi di consumatori danneggiati da pratiche illegali potranno presto avviare un'azione collettiva per chiedere un risarcimento. L'accordo legislativo raggiunto tra i deputati negoziatori del PE e i ministri dell'UE a giugno scorso sarà discusso martedì 24 novembre e votato il giorno successivo.

La nuova legge UE darà ai consumatori il diritto di avviare un ricorso o richiedere misure di ingiunzione collettivamente, attraverso enti qualificati (ad esempio, organizzazioni di consumatori o enti pubblici), migliorando così l’accesso alla giustizia. Le nuove regole richiederanno ai Paesi UE di introdurre negli ordinamenti nazionali dei meccanismi per un'azione rappresentativa che garantiscano ai consumatori una protezione contro i danni collettivi, assicurando al contempo adeguate salvaguardie contro possibili abusi di tali azioni legali. 

Nella direttiva vengono distinte le azioni nazionali da quelle transfrontaliere, con una serie criteri armonizzati per la designazione degli enti qualificati per le azioni transfrontaliere. La direttiva si applicherà alle azioni rappresentative che saranno avviate in concomitanza o successivamente la data di applicazione. 

UE: piu' diritti ai consumatori per acquisti online e offline

Il PE vuole un “diritto alla riparazione” per i consumatori dell’UE

Il Parlamento si esprimerà su come promuovere la sostenibilità attraverso il riutilizzo e la riparazione dei prodotti e affrontando le pratiche che riducono la loro durata. Il dibattito si svolgerà lunedì 23 novembre mentre la votazione avverrà mercoledì 25 novembre.

In un progetto di risoluzione su un mercato unico più sostenibile, gli eurodeputati chiedono alla Commissione di concedere ai consumatori un "diritto alla riparazione", rendendo le riparazioni più invitanti, sistematiche ed efficienti in termini di costi, sia attraverso garanzie per i pezzi di ricambio, sia attraverso un migliore accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione.

I deputati insistono anche sull'aumento del sostegno ai mercati dei beni di seconda mano, e chiedono delle misure UE contro la riduzione intenzionale della durata di vita di un prodotto (obsolescenza programmata), a sostegno di una produzione più sostenibile. Inoltre, nel testo si ribadisce la richiesta di un sistema comune di caricabatterie per ridurre i rifiuti elettronici e si valuta la possibilità di etichettare i prodotti e i servizi in base alla loro durata (ad esempio, con un ‘misuratore di utilizzo’ e informazioni chiare sulla durata di vita stimata di un prodotto).

Il Parlamento presenta il suo progetto per una nuova strategia industriale

Con il dibattito di lunedì 23 novembre e la votazione di mercoledì 25 novembre, il PE si appresta a chiedere alla Commissione di presentare una nuova strategia industriale, che sostituisca quella pubblicata a marzo 2020 nel corso dei primi sviluppi della pandemia Covid-19 e prima dell’istituzione del piano Next Generation EU.

La nuova strategia dovrebbe contribuire alla ripresa dall'attuale crisi economica e a ricostruire e trasformare l'industria europea. Inoltre, dovrebbe aiutare l'UE a raggiungere la neutralità climatica, a realizzare il Green Deal europeo, a gestire le due transizioni, quella verde e quella digitale, e a creare posti di lavoro qualitativamente avanzati. 

COVID-19: Il Parlamento vuole uno spazio Schengen pienamente funzionale

Secondo gli eurodeputati, le restrizioni alla libertà di movimento all'interno dell'UE nel corso della pandemia dovrebbero rimanere un'eccezione. Per questo motivo lunedì 23, il Parlamento dovrebbe adottare un testo in cui si sottolinea la necessità di un rapido ritorno a uno spazio Schengen pienamente funzionale.

Le regole e la legislazione di Schengen dovrebbero essere rispettate, per evitare un approccio frammentario dell'UE. Nel testo si sottolineano inoltre gli effetti negativi sui cittadini delle regioni di confine e sui lavoratori transfrontalieri con la chiusura delle frontiere interne dell'UE, effetti che si ripercuotono anche sugli studenti e sulle coppie che vivono in paesi diversi.

Gli eurodeputati chiedono anche un migliore coordinamento e una migliore cooperazione, la compatibilità tra le applicazioni di tracciamento e l'accesso multilingue a informazioni sicure e aggiornate sulle restrizioni di viaggio e le misure di sicurezza in tutta l'UE. 

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Libertà di stampa: preoccupazione per gli attacchi ai giornalisti

Lunedì 23 novembre, si terrà un dibattito in Plenaria sullo stato della libertà dei media nell’UE. I deputati voteranno poi una risoluzione che sarà incentrata sull'interferenza politica, la protezione dei giornalisti, le minacce come la proliferazione di discorsi di odio e disinformazione, e il ruolo delle piattaforme su Internet.

Nel progetto di testo adottato dalla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) si evidenziano i tentativi dei governi di alcuni Stati membri di mettere a tacere i media critici ed indipendenti e si insiste sul fatto che nessun fondo UE dovrebbe essere utilizzato per finanziare la propaganda o essere indirizzato verso media controllati dal governo.

Mercoledì 25 novembre, in un dibattito separato, i deputati discuteranno con i rappresentanti del Consiglio e della Commissione le interferenze ungheresi nei media in Slovenia e Macedonia del Nord. 

Porre fine al fenomeno dei senzatetto entro il 2030

Il Parlamento voterà, lunedì 23 novembre, una risoluzione per affrontare il problema dei senzatetto ed eradicare l’esclusione abitativa nell’UE entro il 2030.

Nel progetto di risoluzione non legislativa, redatto dalla commissione parlamentare per le petizioni (PETI), viene messa in evidenza la precaria situazione di vita di oltre 700mila persone che ogni notte si ritrovano senza un tetto in Europa, con un aumento del 70% in un decennio.

L'alloggio è un diritto umano fondamentale, perciò si chiede un'azione più forte da parte della Commissione e dei Paesi UE per porre fine al fenomeno dei senzatetto nell'UE entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, il Parlamento raccomanda di aumentare i finanziamenti UE per gli Stati membri, lavorare sulla prevenzione e sull'intervento precoce, fornire pari accesso ad assistenza sanitaria e istruzione, sostenere l'integrazione nel mercato del lavoro, depenalizzare il fenomeno dei senzatetto e attuare delle strategie nazionali a lungo termine per combattere il fenomeno. 

Diario del presidente

Martedì 24 novembre, il presidente del PE David Sassoli incontrerà l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonchè vicepresidente della Commissione, Josep Borrell, e parteciperà alla conferenza "The Citizens' Convention on Climate".

Il giorno dopo, il presidente Sassoli avrà un incontro a distanza con lo  speaker (ovvero presidente) della Camera dei Comuni canadese, Anthony Rota.

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