Agricoltura: via ai contributi per gelate e ulivi monumentali in Puglia

 

Ulivi - Photo credit: Foto di enriquelopezgarre da Pixabay Si aggiunge un nuovo tassello al quadro degli interventi a sostegno dell'olivicoltura in Puglia. A pochi giorni dallo stanziamento dei 5 milioni destinati dal Mipaaf agli ulivi monumentali arriva lo sblocco di altri 8 milioni di euro per i frantoi pugliesi danneggiati dalle gelate del 2018.

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Dopo l'ok del MISE, anche la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha firmato il decreto interministeriale che stanzia 8 milioni di euro per sostenere i frantoi pugliesi che hanno subito un calo di fatturato a causa delle eccezionali gelate di fine febbraio 2018. Il provvedimento, cui ora manca il via libera del MEF, stabilisce i criteri e le modalità di concessione del contributo alle imprese interessate.

La misura si aggiunge ai 35 milioni già destinati ai frantoi nell'ambito del Piano Xylella e fa seguito all'approvazione, nei giorni scorsi, dello stanziamento Mipaaf da 5 milioni di euro per il Piano di rigenerazione olivicola della Puglia.

I contributi per i frantoi danneggiati dalle gelate

I beneficiari degli aiuti sono i frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nel settore oleario e le imprese agricole per i quantitativi riferiti alla trasformazione delle olive non provenienti dalla propria azienda, ubicati nei territori della Regione Puglia, che a causa delle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018 hanno interrotto l'attività molitoria e hanno subito un decremento di fatturato rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018 risultante dai dati presenti nel Registro SIAN di commercializzazione olio.

In corrispondenza con le diverse classi di mancata produzione individuate dal decreto sono previste percentuali decrescenti di ristoro del danno, fino ad un importo massimo del contributo pari a 200mila euro.

Ad esempio, a fronte di una mancata produzione fino a 40mila euro si prevede un ristoro del danno pari al 60%, mentre in caso di mancata produzione pari o superiore a 130mila euro il ristoro del danno sarà pari al 47,5%.

Una volta che il decreto interministeriale approderà in Gazzetta ufficiale, lo stanziamento di 8 milioni di euro sarà trasferito all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), che si occuperà dell'istruttoria delle domande di aiuto e della concessione del contributo.

Le istanze dovranno essere presentate entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Per semplificare l'accesso ai contributi, ha spiegato la ministra Bellanova, “questa nuova misura in favore dei frantoi prevede la presentazione di domande precompilate con acquisizione automatizzata dei dati presenti sul Registro SIAN di commercializzazione dell'olio". Inoltre, è previsto il pagamento di un anticipo del 65% del contributo concesso.

Nel caso in cui le richieste superino lo stanziamento complessivo, AGEA procederà alla riduzione proporzionale degli aiuti.

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Gli aiuti per gli ulivi monumentali

L'ok del Mipaaf al decreto arriva a una settimana di distanza dalla firma del provvedimento che assegna alla Puglia 5 milioni di euro per gli ulivi monumentali nell'ambito del Piano straordinario di rigenerazione olivicola della Regione.

Lo stanziamento - 1 milione di euro per il 2020 e 4 milioni di euro per il 2021 – mira ad impedire l'avanzata della Xylella fastidiosa nei territori dove l'ulivo rappresenta una presenza storica, partendo dalla bellissima Piana degli Ulivi.

I beneficiari sono i proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti, che si impegnano ad attuare gli interventi necessari a bloccare l'avanzata della fitopatia. La partecipazione al bando è possibile su tutto il territorio regionale, in forma singola o in forma associata.

A differenza della misura precedente l'intervento non riguarda il riconoscimento dei mancati redditi per la perdita di produzione e di qualsiasi altra forma di aiuto al funzionamento, bensì l'aiuto è determinato in funzione del costo unitario dell'innesto e del numero di ulivi da innestare. Il contributo copre l'80% delle spese sostenute, percentuale che sale al 100% se l'investimento è effettuato collettivamente da più beneficiari.

In questo caso la misura è gestita direttamente dalla Regione Puglia, che stabilisce le procedure di accesso ai finanziamenti avvalendosi del supporto dell'Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali (ARIF) e di AGEA.

E' già previsto, però, che nella selezione delle domande sarà attribuita priorità alle istanze:

  • presentate in forma associata;
  • che richiedono innesti su un maggior numero di ulivi monumentali censiti
  • che richiedono innesti su un maggior numero di ulivi monumentali censiti ricadenti nel contesto paesaggistico "Piana degli Olivi Secolari";
  • che propongono di innestare il minor numero di ulivi non ancora censiti ma segnalati all'amministrazione regionale in virtù delle proprie caratteristiche di monumentalità.

“Si vanno così a incoraggiare azioni ad ampio raggio - ha spiegato la ministra Bellanova - che costituiscono una risposta sicuramente più incisiva nei confronti di una minaccia che riguarda non solo il singolo ma l'intero territorio e la collettività”.

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Photo credit: Foto di enriquelopezgarre da Pixabay 

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