Bando qualità abitare: selezionati 271 progetti, ma sono solo quelli preliminari

 

Programma innovativo per la qualità dell'abitareDopo la pubblicazione della graduatoria del bando per qualità dell’abitare, il MiMS specifica che si tratta solo della prima fase. Comuni e Regioni, infatti, adesso dovranno mandare le proposte complessive finali che dovranno ricevere un nuovo ok.

Legge bilancio 2020: Programma per la qualita’ dell’abitare

Con la pubblicazione dei 271 progetti ammessi al Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (MiMS), inizia a diventare operativo anche un pezzo del Recovery.

“Ai fondi inizialmente previsti (400 milioni)”, affermano infatti dal ministero, si aggiungono i 2,8 miliardi stanziati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un totale di 3,2 miliardi complessivi. Un po meno (sembra) di quanto però potenzialmente previsto all’inizio, dato che il bando era nato con una dotazione iniziale di 853 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2020.

Soddisfatto in ogni caso il ministro Enrico Giovannini che, pur avendo ereditato la misura dalla predecessora Paola De Micheli, rimarca come “la qualità del Programma e dei progetti ricevuti” abbia portato alla scelta di “destinare 2,8 miliardi” del PNRR “per finanziare molte più proposte di quelle finanziabili con i fondi ordinari”.

In effetti la richiesta complessiva delle proposte pervenute si attesta su circa 4,6 miliardi di euro, mentre le risorse “necessarie per finanziare tutte le domande ritenute ammissibili dalla Alta Commissione ammontano a circa 4,3 miliardi di euro. Rispetto alle risorse attualmente disponibili, per finanziare tutte le proposte ritenute ammissibili sono necessari, quindi, circa 1,1 miliardi di euro”, specifica il ministero, che però rassicura gli animi comunicando come tali soldi risultino “già oggetto di apposite richieste (prossima legge di Bilancio o FSC o altro)”.

I criteri per la scelta dei progetti del bando qualità abitare

Diversi i criteri usati dall’Alta Commissione per la valutazione delle 290 proposte arrivate. Nello stilare la graduatoria, infatti, i valutatori del MiMS hanno tenuto conto di indicatori come la superficie residenziale che viene recuperata dal progetto, la maggiore inclusività sociale che esso genera.

Ma anche indicatori di impatto sociale, culturale, urbano territoriale, economico-finanziario e tecnologico come: l’apporto economico di fondi privati, la rispondenza alle politiche territoriali regionali, la sostenibilità ed efficienza energetica e la premialità al consumo di suolo zero hanno costituito alcune delle voci valorizzate dall’apposito programma informatico creato ad hoc.

I progetti vincitori del Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare

Come specificato dal ministero all'indomani della pubblicazione sul sito della graduatoria, le 271 proposte selezionate sono quelle che hanno passato la prima delle due fasi in cui è suddiviso il bando. Entro 240 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale con la graduatoria, infatti, i soggetti finanziati dovranno inviare i progetti del livello di progettazione che l’Ente intende mettere a gara e che l’Alta Commissione dovrà verificare entro i successivi 90 giorni.

Comunque vada, però, il MiMS specifica che si dovrà “finanziare almeno una proposta per ciascuna regione (geograficamente intesa) ed erogare almeno il 40% delle risorse al sud”.

In attesa di sapere se tutti i soggetti finora selezionati saranno in grado di inviare per tempo proposte finali di qualità, il ministero commenta alcuni dei progetti ammessi per ora in graduatoria.

Tra questi figurano ad esempio quello per la riqualificazione del centro storico di Sassari (ripopolamento del Centro Storico attraverso il recupero di immobili abbandonati o degradati da destinare a residenza) e del Comune di Messina (risanamento delle aree baraccate ancora esistenti a seguito del terremoto del 1908, attraverso la demolizione e ricostruzione di abitazioni e servizi), progettazioni innovative che riguardano Teramo (rigenerazione urbana con recupero, demolizione e ricostruzione di residenze pubbliche e valorizzazione degli spazi pubblici) e proposte di social housing a Bari e Piacenza.

La Capitale pone invece l’accento sugli aspetti di inclusione sociale con la proposta di rigenerazione del porto Fluviale (che prevede la riqualificazione di un immobile vincolato e riallocazione di 53 nuclei familiari provenienti da 21 Paesi diversi), mentre Milano punta al potenziamento e ottimizzazione della rete dei servizi di prossimità anche attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di gestione sociale dei servizi abitativi.

Diversi poi i progetti di riqualificazione di quartieri, sostituzione degli edifici abusivi e fatiscenti con nuovi fabbricati (è il caso ad esempio dei Comuni di  Corigliano Rossano, Bologna e Foggia).

Tra gli altri progetti, quello di Pesaro (che delinea un modello abitativo integrato in una visione complessiva del territorio per il miglioramento delle qualità ambientali a consumo di suolo zero con potenziamento della rete ecologica e accessibilità ai servizi di prossimità) e quello di Bari (che prospetta la riqualificazione e valorizzazione di alcune aree degradate non più funzionali all’esercizio ferroviario).

90 milioni per il Fondo progettazione enti locali

Come accennato per la qualificazione delle città dovrebbero arrivare presto anche altri 90 milioni di euro per il Fondo progettazione enti locali.

Il 21 luglio, infatti, la Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali ha dato il via libera allo schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che destina 30 milioni l’anno per il periodo 2021-2023 a Comuni, Province e Città Metropolitane per realizzare studi di fattibilità, progetti definitivi ed esecutivi, spesso frenati dalla carenza di risorse nei bilanci degli enti.

Visualizza la selezione di progetti meritevoli

Consulta la graduatoria di valutazione

Per leggere il contenuto prego
o

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.