Verso il rifinanziamento dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

 

brevetti marchiE' uno degli interventi previsti dal decreto di adozione del Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, che si inserisce nel quadro delle riforme previste dal Recovery plan.

Le riforme nel Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il provvedimento, firmato nei giorni scorsi dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, recepisce numerosi contributi inviati da associazioni imprenditoriali, università ed esperti nell’ambito della consultazione pubblica sulle "Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale" conclusa il 31 maggio scorso.

Il Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023 è il primo provvedimento di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che destina alla riforma della proprietà industriale un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro, con l'obiettivo di realizzare un pacchetto di interventi finalizzati a promuovere e tutelare la proprietà intellettuale nell'ambito della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo.

Scopo della riforma - che si inquadra nell'ambito della missione 1 del PNRR - è definire una strategia pluriennale per la proprietà industriale, che permetterà all'Italia di allinearsi al piano d'azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’UE.

Le prossime tappe del Piano riguardano la predisposizione del disegno di legge di revisione del Codice della Proprietà industriale e gli incentivi su brevetti, marchi e disegni, per i quali il Ministero sta già lavorando alla riapertura dei bandi.

Novità in arrivo per i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+:

Tra le misure previste dalle "Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023" ci sono i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, già noti alle PMI che intendono intraprendere percorsi di valorizzazione della proprietà industriale.

Durante la fase sperimentale dei bandi si è riscontrato un grande interesse da parte delle imprese italiane, come dimostrano gli ultimi dati: per tre bandi chiusi entro il primo semestre 2020 sono stati richiesti dalle PMI (che hanno presentato 2.330 domande) tutti i 43,3 milioni di euro messi a disposizione ed entro il semestre successivo si è provveduto tramite l’attività dei soggetti gestori (Invitalia ed Unioncamere) alla concessione delle relative agevolazioni; a valere sui tre bandi che si sono aperti tra settembre e ottobre 2020, le domande presentate dalle PMI, pari a 1.445, hanno esaurito in poche ore tutte le ulteriori risorse messe a disposizione, pari a 43 milioni di euro, e nel primo semestre 2021 sono stati concessi i relativi contributi.

Alla luce di questi risultati il MISE intende dare continuità a queste misure, con una serie di novità riguardanti 4 aspetti:

  • finanziario: incrementando la dotazione finanziaria all’interno del bilancio dello Stato con un respiro triennale, in modo tale da garantire sia la continuità alle misure sia di offrire al sistema produttivo interessato elementi certi per poter programmare correttamente una azione di valorizzazione dei propri titoli di proprietà industriale. Nell'ambito del PNRR è prevista una specifica allocazione di risorse aggiuntive limitatamente alla misura brevetti+;
  • procedurale: il Ministero intende uniformare e semplificare le procedure di accesso ai tre bandi, pur mantenendo le necessarie peculiarità distintive di ciascuna procedura. Tra le revisioni più significative c'è il superamento del “click day”;
  • regolamentare: si intende verificare la possibilità di estendere la platea dei soggetti beneficiari e di introdurre meccanismi premiali. Si prevede di intervenire anche sull’oggetto degli interventi e sulle spese ammissibili;
  • promozionale: l’attività di monitoraggio delle misure (sviluppando anche un data-base comune delle imprese agevolate) sarà diretta anche alla progettazione di azioni efficaci di promozione della cultura della proprietà industriale in grado di far comprendere agli operatori la valenza dei brevetti, dei marchi e dei disegni nello sviluppo delle imprese.

L'attuazione di queste novità potrà avvenire in due tempi:

  • la prima fase, da realizzare nel 2021, sarà diretta a dare continuità ai bandi (non ritardando eccessivamente l’apertura degli sportelli per la presentazione delle richieste di contributo) e a uniformare le procedure di accesso, con una prima revisione dei criteri e delle spese ammissibili; 
  • la seconda fase, dal 2022, sarà finalizzata a perfezionare i meccanismi di accesso, al fine di evitare fenomeni di “click day”, e a valutare l’introduzione di modifiche più impattanti sulla procedura, sui contenuti e sulla dotazione finanziaria.

Le linee di azione sopra indicate caratterizzeranno anche la revisione della misura di agevolazione prevista per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione.

Il Ministero intende anche farsi parte attiva con le amministrazioni competenti per un’eventuale revisione del Patent box per il quale si dovrà effettuare un’attenta analisi in termini di semplificazione, con l'obiettivo di garantire certezza, ampia accessibilità e tempi rapidi nell’utilizzo.

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