La politica di Barroso per il prossimo mandato della Commissione UE

BarrosoUn partenariato politico tra la Commissione e il Parlamento Europeo nel prossimo quinquennio è la proposta del presidente Barroso per il progresso e per il conseguimento di obiettivi ambiziosi: "In stretto contatto con il Parlamento, intendo agire per un'Europa prospera, sicura e sostenibile, che si sviluppi sulle forti basi del mercato interno dell'UE allargata, dell'euro e del nostro modello sociale europeo."
Il presidente Barroso ha dichiarato anche: "Nell'attuale interdipendenza mondiale, l'Europa si trova di fronte ad ardue scelte. O lavoriamo insieme per essere all'altezza delle sfide o ci condanniamo noi stessi a divenire irrilevanti. Raddoppierò i miei sforzi per realizzare un'Europa ambiziosa, un'Europa che ponga i popoli al centro della sua agenda politica e che proietti nel mondo i valori e gli interessi europei, un'Europa che sviluppi nuove fonti di crescita e che prosegua nell'oculata regolamentazione di validi mercati che operino a favore dei popoli, un'Europa di libertà e di solidarietà."
 
Un programma di lavoro all'insegna del cambiamento è quanto propone nella sostanza Barroso, che nel primo mandato ha lavorato molto sul consolidamento dell'Europa a 27, perché ritiene che un Unione allargata consenta di raggiungere obiettivi più ambiziosi.
 
La sua prospettiva è di lungo periodo, con una visione integrata della UE al 2020, ma con azioni immediate da intraprendere per:
  • superare la crisi,
  • assumere un ruolo guida nella lotta al cambiamento climatico,
  • sviluppare nuovi fattori di crescita sostenibile e di coesione sociale,
  • far progredire un'Europa dei popoli,
  • dare il via a una nuova era per l'Europa globale.

Per superare la crisi, Barroso sostiene che è necessario elaborare una strategia per revocare quei provvedimenti di supporto alla domanda e di argine alla disoccupazione che sono stati attuati per rilanciare la ripresa economica europea, senza che ci siano ripercussioni negative.

Quanto al ruolo guida nella lotta al cambiamento climatico, investire nelle nuove tecnologie a bassa emissione di carbonio può recare enormi benefici all’Europa in termini di crescita e occupazione. La lotta al cambiamento climatico e la spinta verso un’economia verde offrono immense opportunità e possono rafforzare la nostra sicurezza energetica.
 
Bisogna "sfruttare il potenziale delle attività, dei servizi e delle tecnologie ecocompatibili presenti nell’UE, promuovendone l'adozione da parte delle imprese, in particolare delle PMI, mettendo a punto il quadro normativo adeguato. Una base industriale ammodernata, che sia in grado di utilizzare e produrre tecnologie rispettose dell’ambiente e che sfrutti il potenziale di efficienza energetica, rappresenta la premessa indispensabile per la crescita sostenibile in Europa."
 
La prossima Commissione deve continuare a mirare alla decarbonizzazione dell'approvvigionamento di elettricità e del settore dei trasporti – di tutti i trasporti, compresi quelli marittimi e aerei – nonché alla costruzione di automobili pulite ed elettriche.
 
Per sviluppare nuove fonti di crescita e di coesione sociale bisogna adottare un approccio del tutto nuovo alla politica industriale sostenendo l’industria, spostando l’accento sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulle qualifiche necessarie per mantenere l’industria europea competitiva sui mercati mondiali.

Un piano di occupazione per un ambiente di lavoro in mutamento, che garantisca diritti sociali di base quali il diritto di associazione o il diritto di sciopero, è un'altra delle priorità di Barroso, che ritiene fondamentale continuare a promuovere condizioni di lavoro dignitose in ogni parte del mondo, senza farsi schiacciare dalla forte pressione che la globalizzazione esercita sulla competitività della UE.

Oltre che l'apertura ai mercati globali, sono le Reti ad avere un ruolo esenziale per lo sviluppo, tanto che la prossima Commissione svilupperà un'agenda europea del digitale (accompagnata da un programma legislativo mirato) che avrà l'obiettivo di affrontare i principali ostacoli che si oppongono ad un effettivo mercato unico digitale, di promuovere gli investimenti nell'Internet ad alta velocità e di evitare un inaccettabile divario digitale.

Uno dei prossimi grandi progetti europei è anche quello di dotare l'Europa di una nuova superrete europea per l'elettricità e il gas.

La "ratifica del trattato di Lisbona fornirà gli strumenti per dare il via a una nuova era nella proiezione degli interessi dell'UE a livello planetario." I mezzi per conseguire obiettivi ambiziosi sono da reperire in

  • una riforma radicale del bilancio dell'UE,
  • una collaborazione più stretta e creativa con la Banca europea per gli investimenti e col settore privato.

"La Commissione - conclude Barroso - proporrà altresì un nuovo quadro per i partenariati pubblico-privato onde contribuire a riunire fonti di finanziamento diverse per massimizzare gli investimenti negli anni a venire."

Per approfondire:

http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/

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