Lotteria scontrini: le faq con le regole sulle spese escluse

 

Chiarimenti Fisco Lotteria scontriniLe principali novità e le risposte alle domande più frequenti relative alla lotteria degli scontrini: il concorso a premi gratuito introdotto dal Governo per incentivare gli acquisti.

Lotteria degli scontrini: regole e premi dell'estrazione 2021

Dal primo febbraio è ufficialmente partita la lotteria degli scontrini, ma per partecipare alle estrazioni ci sono regole precise da seguire.

A poco più di una settimana dall'avvio, sono apparse sul sito le nuove faq dell'Agenzia delle Entrate che spiegano in quali casi gli scontrini sono esclusi dalla riffa di Stato. 

Cos'è la lotteria degli scontrini?

Prevista dalla legge di Bilancio 2020, la lotteria degli scontrini è legata a doppio filo con il provvedimento relativo allo scontrino elettronico, ed è volta sia a incentivare i pagamenti cashless, che a contenere l’evasione fiscale. 

Il gioco è aperto alle persone fisiche, maggiorenni e residenti anagraficamente in Italia che acquistano beni o servizi fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione presso commercianti e artigiani che trasmettono telematicamente i corrispettivi al Fisco. 

Per poter partecipare all'iniziativa è necessario esibire al negoziante, al momento dell’acquisto e senza obbligo di identificazione, il codice lotteria: una chiave di accesso alfanumerica di 8 caratteri che si potrà ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul portale della lotteria. I codici potranno essere stampati su carta o salvati su un proprio dispositivo digitale per essere controllati e acquisiti dall’esercente.

Quali sono gli acquisti esclusi?

Non tutti gli acquisti e i pagamenti permettono di ottenere i biglietti virtuali con cui poi partecipare alle estrazioni dei premi settimanali, mensili e annuali. 

I principali presupposti per accedere alla lotteria degli scontrini prevedono che le spese siano effettuate in maniera elettronica e tracciabile (carte, bancomat e app); che l’esercente sia abilitato per poter aderire alla riffa di Stato; e che è gli acquisti abbiano un valore superiore a un euro.

Tuttavia, ci sono alcuni acquisti che, indipendentemente dalla cifra spesa, non rientrano comunque nella lotteria e sono:

  • quelli effettuati attraverso fatture elettroniche e in cui si comunica il codice fiscale;
  • quelli in cui si comunica il codice fiscale perché soggetti a detrazioni fiscali, come per i farmaci;
  • i pagamenti online;
  • i pagamenti effettuati nei tabacchi.

Ci sono poi una serie di prodotti e servizi che sono esclusi dalla riffa di Stato, come:

  • i pagamenti per l’esercizio di attività di impresa, arte o professioni;
  • i biglietti di cinema, teatro e musei;
  • le spedizioni postali;
  • le spese per il carburante;
  • l’acquisto dei quotidiani e delle riviste;
  • i servizi di mensa;
  • i ticket parcheggio

Agenzia Entrate: trasmissione dei dati e codice lotteria

Con provvedimento n. 351449 dell'11 novembre 2020 , l'Agenzia delle Entrate ha esteso la possibilità ai soggetti tenuti alla trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria di inviare i corrispettivi validi per le estrazioni della lotteria degli scontrini, chiarendo che il soggetto, in sede di emissione dello scontrino, deve aver richiesto l’indicazione del codice lotteria in alternativa al codice fiscale.

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