Le FAQ di Anpal sul Fondo nuove competenze. Contributi aperti a tutti i datori di lavoro

Fondo nuove competenze - Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay Anpal pubblica le FAQ sul Fondo nuove competenze, una serie di chiarimenti sui contributi per i datori di lavoro che siglano accordi sindacali diretti a rimodulare l'orario di lavoro dei propri dipendenti e destinarlo in parte a percorsi di formazione. Contributi che, secondo quanto anticipato dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, potranno essere richiesti anche nel 2021 e dovrebbero diventare strutturali nell'ambito del Recovery Plan.

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I contributi a fondo perduto del Fondo nuove competenze sono destinati non solo alle imprese, ma a tutti i datori di lavoro privati - compresi i liberi professionisti - che hanno dipendenti e che applicano il CCNL. E' uno dei chiarimenti forniti dall'ANPAL con le FAQ sul Fondo pubblicate il 23 novembre. 

Fondo nuove competenze, come funziona

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, il Fondo nuove competenze è stato rifinanziato dal dl Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021. Per la formazione dei lavoratori c'è quindi un tesoretto di 730 milioni, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo sociale europeo (FSE) e dai Fondi paritetici interprofessionali, e che la ministra Catalfo vorrebbe rendere strutturale collocandolo tra i progetti del Recovery Plan.

L'obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in base alle quali una parte dell'orario di lavoro viene usata per percorsi formativi.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

La gestione è affidata all’ANPAL, che con il bando pubblicato il 4 novembre ha aperto i termini per la presentazione delle istanze.

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Fondo nuove competenze, cosa prevede il bando ANPAL

Attualmente il bando stabilisce che le domande di contributo possono essere presentate da tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro dell'impresa entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Il decreto interministeriale di prossima emanazione porterà in avanti questo termine e chiarirà che il Fondo sarà operativo per tutto il 2021.

I contributi sono destinati ai datori di lavoro privati con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati e riguardano i lavoratori dipendenti o in somministrazione per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

La domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa e deve essere accompagnata dal progetto per lo sviluppo delle competenze e dall'accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati. 

L'accordo deve specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. Gli accordi, inoltre, devono individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all'introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, o fare riferimento allo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l'occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità o ricollocazione in altre realtà lavorative.

Le domande sono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione dall'ANPAL, che stabilirà anche l'importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, ed erogherà il contributo in due tranche: anticipazione del 70% e saldo.

Entro 90 giorni dall'approvazione dell'istanza da parte dell'ANPAL i datori di lavoro dovranno concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

I Fondi paritetici interprofessionali, infatti, possono partecipare allo strumento sia attraverso il finanziamento di azioni formative sul Conto formazione che mediante la pubblicazione di appositi avvisi per la concessione di finanziamenti su Conto sistema, che facciano riferimento alle finalità del Fondo nuove competenze.

Le attività formative potranno essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l'istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

La formazione potrà essere erogata anche direttamente dal beneficiario del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari.

Le FAQ sul Fondo nuovo competenze, i chiarimenti dell'ANPAL

Il 23 novembre ANPAL ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti sul Fondo nuove competenze, fornendo un'utile guida per i soggetti interessati allo strumento. A cominciare dal chiarimento circa la platea dei beneficiari, che comprende non solo le imprese, ma tutti i datori di lavoro privati con dipendenti che applicano il Contratto collettivo nazionale del lavoro. L'agevolazione è quindi accessibile anche per i liberi professionisti che abbiano lavoratori dipendenti mediante "accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti".

Quanto ai destinatari della formazione, invece, le FAQ spiegano che "i lavoratori in cassa integrazione o percettori di TIS in deroga non possono essere interessati contemporaneamente dalla cassa o dal TIS e dal Fondo nuovo competenze, ma devono aver terminato il periodo di cassa integrazione anche il giorno prima e poi accedere al FNC". Discorso analogo per i lavoratori interessati dal contratto di solidarietà: "per lo stesso lavoratore il ricorso al FNC e, contemporaneamente, altre misure di sostegno al reddito non è possibile", spiegano le FAQ.

Diverse le precisazioni relative alle modalità di trasmissione delle domande, tra cui la conferma della possibilità di presentare un'istanza cumulativa per le imprese aggregate in un contratto di rete.

Sul fronte delle tempistiche, ANPAL scioglie diversi dubbi avanzati in queste settimane dai soggetti interessati:

  • le attività di sviluppo delle competenze si devono concludere di norma entro 90 giorni dalla data di approvazione della domanda, o entro 120 giorni nei casi in cui l'istanza sia presentata dai Fondi Paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori;
  • i termini non hanno però natura perentoria e potranno essere estesi su richiesta del datore di lavoro, motivata da comprovate ragioni;
  • posto che gli accordi sindacali devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2020, le attività formative potranno iniziare anche nel 2021.

Catalfo, in arrivo la proroga del termine per la sottoscrizione degli accordi sindacali

Proprio la scadenza di fine anno per la sottoscrizione degli accordi di rimodulazione dell'orario di lavoro dovrebbe essere oggetto di un provvedimento di modifica del decreto attuativo del Fondo.

Intervenendo al convegno nazionale 2020 dell’AVI, l'associazione degli avvocati giuslavoristi italiani, nelle scorse settimane la ministra Catalfo ha infatti spiegato che, contrariamente a quanto attualmente previsto dal bando ANPAL per l'accesso al Fondo nuove competenze, i datori di lavoro privati potranno andare oltre la scadenza del 31 dicembre 2020 per sottoscrivere gli accordi con i sindacati di rimodulazione dell'orario di lavoro ai fini della formazione dei propri dipendenti.

I nuovi termini saranno definiti in un decreto interministeriale, che chiarirà anche la possibilità di utilizzare la dotazione iniziale di 730 milioni per tutto il 2021.

Il Ministero – ha spiegato Catalfo - ha inoltre richiesto di dare continuità al Fondo nuove competenze rifinanziandolo con risorse a valere sul Recovery fund nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay 

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