Programma sviluppo industriale difesa – accordo tra PE e Consiglio

 

© European Union , 2016/Source: EC - Audiovisual Service/Photo: Mauro BottaroConsiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un'intesa informale sul Programma per lo sviluppo industriale nel settore della difesa, il nuovo strumento di finanziamento proposto dalla Commissione UE per promuovere l'innovazione attraverso la collaborazione tra i 27.

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Intesa Tra Parlamento europeo e Consiglio sul Programma per lo sviluppo industriale nel settore della difesa. Soddisfatta la Commissione, che aveva lanciato l'iniziativa nel giugno 2017, nell'ambito del Fondo europeo per la difesa, con l'obiettivo di incoraggiare la collaborazione tra gli Stati membri nello sviluppo di tecnologie e nell'acquisizione di capacità per affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza.

"Questo Programma è parte di uno sforzo più ampio per costruire una Unione della difesa credibile, che protegga i cittadini”, ha commentato la commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI Elżbieta Bieńkowska. “Con questo accordo – ha aggiunto – stiamo gettando le basi per l'autonomia strategica dell'UE e per rafforzare la competitività della nostra industria della difesa”.

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Il Programma di sviluppo industriale nel settore della difesa

Il Fondo europeo per la difesa proposto a giugno dal presidente della Commissione Juncker, nell'ambito del Piano di azione UE per la difesa, si articola in due finestre:

  • una sezione per la concessione di sovvenzioni destinate alla ricerca collaborativa in tecnologie e prodotti per la difesa innovativi, interamente e direttamente a valere sul bilancio dell'Unione, con 90 milioni di euro stanziati fino alla fine del 2019;
  • una sezione per la concessione di incentivi affinché gli Stati membri cooperino nello sviluppo congiunto e nell'acquisizione di tecnologie e materiali di difesa, attraverso il cofinanziamento a titolo del bilancio dell'UE e il sostegno pratico della Commissione europea.

Il Programma di sviluppo del settore industriale della difesa fa riferimento alla seconda finestra del Fondo e parte con un budget iniziale di 500 milioni di euro per il 2019 e il 2020.

Nella proposta della Commissione per il Quadro finanziario pluriennale post 2020 il Fondo europeo per la difesa può contare su una dotazione complessiva di 13 miliardi, di cui 4,1 miliardi dedicati alla ricerca collaborativa, quindi alla prima finestra, e 8,9 miliardi per cofinanziare progetti collaborativi di sviluppo delle capacità in aggiunta ai fondi nazionali.

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Quali progetti potranno ottenere i finanziamenti

L'European defence industrial development programme (EDIDP) finanzierà progetti di sviluppo industriale, quindi relativi alla fase compresa tra la ricerca e la produzione, di nuovi prodotti e tecnologie nel campo della difesa, che dimostrino di contribuire all'eccellenza, all'innovazione e alla competitività del settore a livello UE.

La Commissione europea adotterà un programma di lavoro biennale che dettaglierà le procedure di selezione dei progetti, le tipologie di finanziamenti previsti, le categorie di progetti ammessi, inclusi quelli specificatamente dedicati alle PMI. Nella selezione delle proposte da finanziarie l'Esecutivo comunitario sarà supportato da esperti indipendenti, le cui credenziali dovranno essere confermate dagli Stati membri.

Quanto ai beneficiari, in linea generale i progetti dovranno essere realizzati da un minimo di tre soggetti proponenti provenienti da tre diversi Stati membri, ma in base all'accordo almeno tre delle imprese del consorzio, stabilite in almeno due diversi Paesi UE, non dovranno essere controllate, direttamente o indirettamente, dalla stessa proprietà e reciprocamente.

Tanto i beneficiari dei finanziamenti quanto i loro subappaltatori dovranno essere soggetti, pubblici o privati, stabiliti nell'UE e le infrastrutture, le risorse e gli asset utilizzati per le azioni finanziate dovranno essere localizzati nell'Unione per tutta la durata degli interventi.

I finanziamenti UE potranno arrivare a coprire interamente i costi dei progetti, ad eccezione di quelli relativi alla creazione di prototipi, per cui è prevista un'intensità di aiuto del 20%. Tassi di cofinanziamento più elevati sono previsti per le iniziative sviluppate nel quadro della Cooperazione strutturata permanente (PESCO) e per i progetti che vedono la partecipazione di PMI e MidCap.

Prossimi passi

I negoziati tra Consiglio e PE sono partiti dopo l'approvazione della posizione del Consiglio, a dicembre, e il via libera della plenaria alla risoluzione legislativa a cura dell'eurodeputata Françoise Grossetête (PPE) a marzo. L'accordo provvisorio raggiunto dai negoziatori UE deve ora essere confermato formalmente da Parlamento e Consiglio.

L'ok del Consiglio è atteso per fine mese, mentre al Parlamento il voto della plenaria dovrà essere preceduto dall'approvazione in commissione Industria. Dopo l'adozione definitiva il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e il Programma sarà pienamente operativo all'inizio del 2019.

Le proposte legislative per i Programmi finanziari del Fondo europeo per la difesa post 2020, nel quadro del bilancio UE 2021-2027, invece, saranno presentate dalla Commissione il prossimo 13 giugno.

Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa, volto a sostenere la competitività e la capacità di innovazione dell'industria europea della difesa

© European Union , 2016/Source: EC - Audiovisual Service/Photo: Mauro Bottaro

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