Tax credit cinema e non solo: le misure per cinema e spettacolo nella Manovra 2021

 

Manovra 2021: le misure per cinema, audiovisivo e spettacoloPer favorire la ripresa e lo sviluppo dei settori cinema, audiovisivo e spettacolo, duramente colpiti dalle restrizioni imposte per limitare la diffusione del Covid-19, si inseriscono nuovi tasselli nel puzzle della legge di Bilancio 2021. Fra questi il rafforzamento del Fondo cinema e audiovisivo, con un conseguente aumento straordinario del tax credit cinema.

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La legge di Bilancio 2021 ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse per i settori cinema, audiovisivo e spettacolo, che in Italia hanno subito un forte contraccolpo a seguito della seconda ondata di contagi e la conseguente stasi delle attività. 

Ciononostante, "ci troviamo in un momento in cui si stanno incrociando elementi che preparano una stagione di forte sviluppo del cinema e dell’audiovisivo in Italia. Per esempio, la crescita mondiale dell’audiovisivo, con la moltiplicazione delle piattaforme", ha affermato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, in un’intervista al quotidiano Il Sole 24 Ore, rispondendo ad una domanda riguardo le accresciute risorse per il cinema previste dalla Manovra.

Incrementato il Fondo per cinema e audiovisivo, cresce tax credit cinema

Si incrementa, dalla cifra iniziale di 400 milioni di euro, a 640 milioni annui l'importo minimo degli introiti erariali derivanti dalle attività del settore destinato ad alimentare annualmente la dotazione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo.

"Ci sono le risorse messe in campo dal 2016 per il tax credit del cinema, che hanno aumentato in maniera significativa l’attrattività del nostro Paese. Con la legge di Bilancio le risorse del fondo cinema aumentano di 240 milioni, passando a 640 milioni totali l’anno. Questo ci consentirà di mantenere in via strutturale il credito d’imposta al 40%", ha spiegato il ministro Franceschini.

Con la Manovra 2021, infatti, si innalzano al 40% le aliquote massime del tax credit cinema riconosciuto a imprese di produzione, imprese di distribuzione e imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione. Inoltre, si eleva, dal 30 al 40%, la percentuale massima del credito di imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi.

Infine, si stabilizzano alcune disposizioni recate, per il 2020, dal decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020), finalizzate a introdurre maggiore flessibilità nella determinazione delle risorse destinate ai crediti di imposta, anche in deroga alle percentuali previste a regime.

> Tax credit cinema: come richiedere i crediti di imposta

Trasformazione dell'Istituto Luce Cinecittà

Nella legge di Bilancio 2021, dal 1° gennaio 2021, si prevede la trasformazione dell'Istituto Luce Cinecittà s.r.l in società per azioni (detenute dal MEF) e si autorizza un aumento di capitale pari a 10 milioni di euro nel 2021.

"L’ipotesi su cui stiamo lavorando è che il gruppo Cdp entri in Cinecittà. Questo consentirà di conferire a Cinecittà un’area grande come quella attualmente occupata dagli studios. Un’area di proprietà di Cdp, che confina con Cinecittà e che consentirebbe di raddoppiarne gli spazi e allo stesso tempo di far entrare un partner industriale, ovvero Cdp o le sue società. Stiamo costruendo le condizioni per un salto di qualità assoluto: una grande operazione industriale per l’Italia e per Roma. Non è fuori luogo parlare di Hollywood europea", ha spiegato il ministro Franceschini.

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