MSE: nel settore tessile il bonus ricerca spetta anche per campionari innovativi

 
Moda - Foto di Pavel ŠevelaIl Ministero dello Sviluppo economico ha emanato una circolare interpretativa che chiarisce l’applicazione  del credito di imposta sulle spese di ricerca e sviluppo  sostenute dalle imprese appartenenti al settore del Tessile e della Moda per la realizzazione di campionari e collezioni innovative. Il documento nasce in seguito ad una esigenza manifestata dalle associazioni di categoria per chiarire l'effettiva fruibilità dell'incentivo in settori che risentono gravemente della crisi economica.
La Finanziaria 2007 ha istituito una misura fiscale di vantaggio in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009.
 
L'intervento prevede un contributo, nella forma di credito d'imposta, pari al 10% dei costi sostenuti dalle imprese per attività di ricerca e sviluppo; tale misura è elevata al  40%, qualora i costi siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. Il limite dei costi agevolabili per ciascun periodo d'imposta è di 50mln di euro.
 
La Commissione Europea, nella Disciplina in materia di Aiuti di Stato, distingue concettualmente la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, e chiarisce che alcune attività di innovazione sono incluse nello sviluppo precompetitivo, in particolare quelle che consentono all'impresa lo sviluppo e la creazione di un prodotto nuovo o significativamente migliorato.
 
Nello specifico campo del settore produttivo del tessile e dell'abbigliamento, l'innovazione si traduce nell'introduzione di prodotti tessili e di abbigliamento dalle caratteristiche tecniche nuove o notevolmente migliorate per la scienza e per il mercato.
 
Le spese per modifiche di routine o periodiche a prodotti e processi, ancorchè apportino dei miglioramenti, non possono rientrare nel processo di innovazione e pertanto non sono agevolabili.

Saranno invece ammissibili i costi che "precedono la fase realizzativa del campionario o della collezione e sono collegati alla fase ideativa dello stesso e della realizzazione dei prototipi".
 
La circolare delinea in cinque fasi il processo di realizzazione dei campionari e delle collezioni:
  1. ricerca e ideazione estetica,
  2. realizzazione dei prototipi,
  3. preparazione del campionario o delle collezioni,
  4. promozione del campionaro,
  5. gestione del magazzino campioni.
Il documento precisa esplicitamente che le attività riconducibili ad un processo di realizzazione di un prodotto nuovo e sensibilmente migliorato sono le prime due, per le quali i relativi costi potranno essere ammessi alle agevolazioni, sempreché sia effettivamente conseguita una novità o una sensibile miglioria di prodotto.
 
Le spese per personale interno, professionisti, materie prime e di consumo, attrezzature tecniche e laboratori, nella misura temporale in cui sono utilizzati e destinati all'attività di ideazione e realizzazione dei prototipi, secondo una precisa rappresentazione e misurazione contabile, potranno beneficiare dell'agevolazione sopra illustrata.
 
Si rammenta che per usufruire dell'incentivo è necessario presentare un apposito formulario all'Agenzia dell'Entrate a partire dal 22 aprile 2009, ore 10.00 e che l'agevolazione sarà concessa in base all'ordine cronologico di arrivo delle istanze, per cui è  consigliabile procedere tempestivamente all'inoltro telematico.
 
Circolare 16/04/2009 Ministero dello Sviluppo Economico
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