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BANDO TEMATICO PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA (FIT)
(stralcio del decreto MAP del 28.04.2004)
SOGGETTI BENEFICIARI
(ART. 2)
1. Possono partecipare al presente bando i seguenti
soggetti, purché possiedano una stabile organizzazione
in Italia e siano ubicate nelle aree
depresse del centro-nord (esclusa la Lombardia):
a) imprese che esercitano attività industriale
diretta alla produzione di beni o di servizi;
b) imprese artigiane di produzione di beni di cui alla
legge 8 agosto 1985, n.443;
c) centri di ricerca con personalità giuridica
autonoma, costituiti dai soggetti di cui alla lettera
a);
d) consorzi e società consortili a condizione
che la partecipazione al fondo o al capitale sociale
dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b),
c), sia superiore al 30 per cento.
2. I soggetti di cui alle lettere a), e b) possono partecipare
al bando solo se hanno dimensioni di piccola e media
impresa (di seguito denominate PMI), secondo i criteri
stabiliti dal decreto del Ministro dellindustria,
del commercio e dellartigianato del 18 settembre
1997.
3. I soggetti di cui al comma 1 possono presentare domanda
anche congiuntamente tra loro ovvero con Università
ed enti pubblici di ricerca. In questo caso la partecipazione
al programma congiunto da parte dei soggetti di cui
al comma 1 deve essere superiore al 30% del costo complessivo.
Nel caso di un unico progetto presentato congiuntamente,
lagevolazione è concessa ed erogata ai
singoli soggetti partecipanti in misura corrispondente
alle attività svolte e documentate da ciascuno
di essi..
SETTORI AMMISSIBILI (ART. 5)
I programmi di sviluppo precompetitivo ammissibili alle
agevolazioni del presente bando devono rientrare nei
settori di alta e medio/alta tecnologia, individuati
sulla base della classificazione per livello tecnologico
secondo i criteri stabiliti dallOCSE, e devono
essere compresi nei seguenti codici ISTAT 91:
a) Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche
e artificiali ( DG );
b) Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici
( DK );
c) Fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature
elettriche, elettroniche ed ottiche (DL);
d) Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
( DM 34 );
e) Costruzione di locomotive, anche da manovre, e di
materiale rotabile ferro-tranviario (DM 35.2);
f) Costruzione di aeromobili e di veicoli spaziali (DM
35.3);
g) Fabbricazione di motocicli e biciclette ( DM 35.4);
h) Fabbricazione di altri mezzi di trasporto ( DM 35.5).
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili programmi, di importo compreso tra
€ 350.000 e 2.500.000, relativi ad attività
di sviluppo precompetitivo che possono comprendere anche
attività connesse e comunque non preponderanti
di ricerca industriale. Nell'ambito delle attività
di sviluppo precompetitivo vengono ricomprese le fasi
di implementazione e sperimentazione dei nuovi processi;
nell'ambito della ricerca industriale vengono ricomprese
le attività miranti ad acquisire nuove conoscenze,
utili per la definizione di nuovi modelli di processi
finalizzati a conseguire un notevole miglioramento dei
prodotti, processi produttivi o servizi esistenti.
AGEVOLAZIONI
1. Le agevolazioni sono erogate sotto forma di finanziamento
agevolato eventualmente integrato e maggiorato da un
contributo alla spesa nelle misure e con le modalità
indicate all'articolo 4 della direttiva del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 16
gennaio 2001 e all'articolo 4 della circolare del precisato
ministero dell'11 maggio 2001, n. 1034240.
2. I programmi hanno una durata non inferiore a 18 mesi
e non superiore a 36 mesi dalla data di presentazione
del programma definitivo al gestore. Per eccezionali
cause di forza maggiore o per dimostrate difficoltà
di ordine tecnico o tecnologico non previste né
prevedibili il Ministero delle Attività Produttive
può autorizzare una sola proroga per non più
di 12 mesi.
CRITERI DI SELEZIONE
DEI PROGRAMMI (ART. 6)
5. Il punteggio che ciascun programma di massima consegue
e che determina la posizione dello stesso nella graduatoria
è ottenuto sommando i valori dei seguenti indicatori,
fino ad un punteggio massimo complessivo di 20 punti:
a) progetto finalizzato a realizzare una innovazione
di prodotto che rappresenti una novità
con riferimento allo stato dellarte e allo sviluppo
del settore di appartenenza: punti 8; ovvero novità
in relazione allo sviluppo del mercato di riferimento:
punti 6;
b) progetto che comporti una riduzione della dipendenza
tecnologica dellItalia valutabile in funzione
della potenzialità di sviluppo e preindustrializzazione
di uno o più brevetti già depositati,
alla data di pubblicazione del presente decreto, dal
soggetto proponente: punti 4; in alternativa, sviluppo
e preindustrializzazione di brevetti, già depositati
alla data di pubblicazione del presente decreto, acquisiti
da terzi entro la data di presentazione della domanda:
punti 2;
c) progetto per la cui realizzazione è previsto
un prevalente utilizzo di personale interno, in termini
di costi agevolabili, rispetto ai costi previsti per
la voce prestazioni di terzi, al netto delle
collaborazioni con Università e/o Enti pubblici
di ricerca: punti 3;
d) progetto proposto da impresa il cui fatturato in
export, nellultimo biennio, risulti prevalente
o, in alternativa, progetto proposto da impresa in fase
di avvio (start up) nata da (spin-off) Università
o Enti pubblici di ricerca o centri di ricerca di cui
al punto c) del comma 1 dellart. 2: punti 5;
6. Ai fini della graduatoria sono previste le seguenti
maggiorazioni del punteggio ottenuto secondo gli indicatori
di cui al comma 5:
a) dal 5% al 10% per i programmi che prevedono laffidamento
di commesse a Enti pubblici di ricerca o Università
per un importo non inferiore al 15% e fino ad un massimo
del 30% dei costi ammissibili del programma di sviluppo
precompetitivo;
b) 5% per i programmi presentati congiuntamente con
i centri di ricerca privati di cui alla lettera c) del
comma 1 dellart. 2 o con i Consorzi e società
consortili di cui alla lettera d) del comma 1 dellart.
2;
c) 10% per i programmi presentati congiuntamente con
Università o Enti pubblici di ricerca.
Le maggiorazioni di cui al presente comma non sono cumulabili..
TEMPISTICA E ADEMPIMENTI
La domanda, in bollo e completa dei relativi allegati,
deve essere presentata al Ministero delle attività
produttive Direzione generale per il coordinamento
degli incentivi alle imprese Ufficio C1, via
Giorgione, 2/b 00147 Roma, anche a mezzo raccomandata,
la cui data di spedizione fa fede ai fini del rispetto
dei termini predetti. Le domande presentate fuori dai
termini non saranno prese in considerazione. Nella domanda
deve essere altresì individuato il gestore, scelto
tra quelli indicati dal Ministero delle attività
produttive ed elencati nella circolare del 26 ottobre
2001, n. 1035030, riportata nellallegato 4 al
presente decreto. Copia del suddetto modulo di richiesta
deve essere inviata anche su supporto informatico.