NEWSLETTER Settembre 2006
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IL FINANZIAMENTO BANCARIO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CON IL NUOVO ACCORDO
DI BASILEA 2
Nel 2007 entra in vigore il Nuovo Accordo
sul Capitale, cd. "Basilea 2", che avrà effetti importanti
sui rapporti intrattenuti dalle imprese con il sistema bancario. La valutazione
del merito creditizio e la concessione del credito (nelle sue varie forme,
dallo scoperto di c/c ai mutui) sarà realizzata dalle banche prevalentemente
mediante l'utilizzo di modelli di rating che prendono in esame la situazione
patrimoniale e finanziaria dell'impresa, la qualità del management
e la situazione del mercato di riferimento.
Il rating, in particolare, è la valutazione dell'affidabilità
di un debitore mediante una misurazione della probabilità di rimborso
del suo debito, effettuate sulla base di informazioni quantitative (indicatori
di bilancio) e qualitative. Esistono 2 tipologie di rating:
- rating esterni, attribuiti da agenzie
specializzate a grandi imprese o a soggetti che emettono valori mobiliari
sui mercati di capitali;
- rating interni, attibuiti dalla banche ai propri clienti che richiedono
credito.
L'adozione del nuovo sistema, per le
piccole e medie imprese, comporta che i tassi di interessi praticati sui finanziamenti
sono in funzione del rating assegnato: migliore è la valutazione complessiva
dell'azienda, minore sarà il tasso di interesse applicato.
L'attuale sistema bancario concede finanziamenti alle imprese con tassi medi
poco differenziati, mentre con Basilea 2 le differenze in termini percentuali
dei tassi di interesse saranno molto più consistenti, con oneri
finanziari più elevati per le imprese che non riescono ad ottenere
buone valutazioni. Diventa quindi conveniente cominciare
a gestire i rapporti bancari offrendo la massima informazione possibile sull'andamento
aziendale al fine di vedersi assegnare un rating personalizzato e favorevole.
In sintesi, i modelli di rating utilizzati dalle
banche è molto sensibile a:
Fattori quantitativi
- condizioni di liquidità aziendale
(margini di tesoreria, ecc.),
- redditività,
- grado di patrimonializzazione,
- tasso di indebitamento.
Fattori qualitativi
- referenze dei dirigenti e dei consulenti dell'impresa (qualità del
management),
- qualità dei piani di sviluppo
aziendale (business plan e previsioni economico-finanziarie),
- forma giuridica (società di persone, società di capitali),
- situazione del mercato di riferimento.
Negli ultimi mesi sono state pubblicate diverse guide informative per il cambiamento
finanziario che si profila con Basilea 2; quella realizzata da un pool di
consulenti su incarico della Direzione Generale Imprese e Industria della
Commissione Europea (http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/financing/docs/basel_2_guide/basel_guide_it.pdf
) individua 6 regole fondamentali per gestire con successo le relazioni nei
processi di affidamento bancario:
1. chiedere informazioni alla banca sul sistema di rating adottato;
2. fornire una documentazione chiara,
puntuale e corretta;
3. verificare il prezzo del prestito (tasso di interesse, spread)
e le altre condizioni contrattuali (garanzie, durata, clausole, ecc.);
4. gestire attivamente il proprio rating, monitorando i principali
fattori quantitativi e qualitativi;
5. assicurarsi di riuscire a mantenere il prestito (puntualità nei pagamenti);
6. considerare le alternative
(leasing, factoring, ecc.).
La gestione dei rapporti bancari con il nuovo sistema è maggiormente
complessa ed onerosa per le imprese, ma una corretta impostazione delle relazioni
con le banche consente di ottenere significativi risparmi in termini di
oneri finanziari, grazie ai più bassi tassi di interesse che possono
essere applicati con l'assegnazione di rating favorevoli.
Diventa quindi opportuno prevedere in azienda adeguati sistemi di autovalutazione
dell'azienda e dei piani di sviluppo industriali, anche adottando i
software resi disponibili dagli istituti bancari con cui si intrattengono
rapporti.
In conclusione, il sistema introdotto dagli accordi di Basilea 2 può
portare alle piccole e medie imprese (PMI), qualora il cambiamento venga gestito
in modo appropriato,
- una concreta riduzione della spesa per interessi e dei costi bancari,
- una diminuzione delle garanzie necessarie per ottenere affidamenti,
- un aumento delle possibilità di ricorso al credito bancario.
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