NEWSLETTER Marzo 2006
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AGEVOLAZIONI COMUNITARIE PER LA RICERCA E LO SVILUPPO TECNOLOGICO
Dal Sesto al Settimo Programma Quadro 2007-2013
Il Programma Quadro per la
Competitivita’ e l'Innovazione (CIP, 2007 - 2013)
 

L’Unione Europea finanzia e promuove  la ricerca e lo sviluppo tecnologico con i Framework Programmes (programmi quadro), insieme delle azioni che devono soddisfare due obiettivi strategici fondamentali:

-          rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria

-          incoraggiarne la competitivita’ internazionale.

I fondi stanziati per i prossimi sette anni, comprese anche altre voci quali le reti transeuropee, Galileo, Marco Polo, ecc., ammontano ad oltre 72miliardi di euro, con un incremento del 66% rispetto al precedente settennato.
La parte più cospicua di tali fondi spetta al 7° Programma Quadro, con una dotazione di oltre 47mld di euro; una percentuale rilevante di questo importo e' riservato alle piccole e medie imprese (PMI).

 

Le principali caratteristiche del 6° Programma Quadro 2000 - 2006.

 

La dimensione europea e internazionale

I progetti devono generalmente essere transnazionali, presentati da consorzi formati da partner di diversi Stati membri e paesi associati.

 

Le priorita’ tematiche

Il Sesto programma quadro individua un numero limitato di priorita’ su cui gli interventi si devono concentrare:

-          Scienze biologiche, genomica e biotecnologie per la salute

-          Tecnologie per la societa’ dell'informazione

-          Nanotecnologie e nanoscienze, materiali funzionali basati sulla conoscenza, nuovi processi e dispositivi di produzione

-          Aeronautica e spazio

-          Sicurezza e qualita’ dei prodotti alimentari

-          Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi

-          Cittadini e governance nella societa’ della conoscenza

 

Attivita’ di ricerca specifiche per le PMI

Il programma incoraggia le PMI a partecipare alle attivita’ nell'ambito delle aree tematiche prioritarie attraverso reti di eccellenza, progetti integrati e progetti specifici mirati. Il 15% del budget relativo alle sette priorita’ tematiche e' assegnato alle PMI.

Inoltre, sono previsti due strumenti specifici per le PMI che vogliono innovare ma non abbiano le capacita’ di ricerca adeguate. All'interno di questi schemi - Ricerca collettiva e Ricerca cooperativa (“CRAFT”) - le PMI, o i raggruppamenti industriali in cui le PMI hanno una posizione di rilievo, possono affidare il lavoro di ricerca a terzi (istituti di ricerca, universita’, ecc.).

 

Ripartizione dei costi

In generale la UE contribuisce in percentuale ai costi totali di un progetto. I partecipanti devono quindi intervenire con risorse proprie. La percentuale del contributo finanziario UE dipende dal tipo di attivita’.

 

Il processo di presentazione e selezione

La presentazione di proposte è possibile soltanto in risposta ad inviti che sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ Europee e su Internet. Le proposte sono valutate e selezionate per un eventuale finanziamento dalla Commissione europea, coadiuvata da esperti esterni indipendenti (peer review).

 

Gestione dei progetti

I consorzi avranno una grande autonomia nella gestione del loro progetto. Uno dei partecipanti al progetto deve fungere da coordinatore. La Commissione europea trasferira’ il proprio contributo finanziario al coordinatore che lo distribuira’ agli altri partecipanti. Il coordinatore sara’ anche responsabile dell'invio delle relazioni. Per definire in dettaglio i rapporti tra partecipanti, si raccomanda vivamente la conclusione di un accordo consortile che per la maggior parte degli strumenti è obbligatorio.

 

Partecipanti e beneficiari

Possono partecipare alle azioni del programma quadro molte tipologie di soggetti, tra cui a titolo esemplificativo:

-          Un gruppo di ricerca presso un'universita’ o un istituto di ricerca

-          Un'impresa interessata all'innovazione

-          Una piccola o media impresa (PMI)

-          Un'associazione o un raggruppamento di PMI

-          Amministrazioni pubbliche

-          Ricercatori agli inizi della carriera (post-laurea)

-          Ricercatori confermati

-          Ricercatori di fama mondiale

-          Istituzioni che gestiscono impianti di ricerca di interesse transnazionale

-          Organizzazioni e persone di paesi terzi

-          GEIE, ONG, Organizzazioni internazionali.

 

 

Il 7° Programma Quadro 2007 - 2013

 

La proposta della Commissione Europea per il prossimo programma quadro prevede, oltre che una semplificazione delle procedure, un’organizzazione in 4 assi specifici.

 

1. Cooperazione

Obiettivo: affermare la leadership europea in aree chiave attraverso la cooperazione tra industria e istituzioni europee. Sono state identificate nove aree chiave:

1. Salute;

2. Alimentazione, agricoltura e biotecnologie;

3. Tecnologie informatiche e della comunicazione;

4. Nanoscienze, nanotecnologie, tecnologie e materiali di nuova produzione;

5. Energia;

6. Ambiente e cambiamento climatico;

7. Trasporti ed aeronautica;

8. Scienze umani e socio economiche;

9. Spazio e sicurezza.

 

2. Idee

Obiettivo: stimolare l'eccellenza della scienza di base favorendo la competizione a livello europeo. E' stato creato lo European Research Council per sostenere la ricerca di frontiera condotta da team di ricercatori che competono a livello europeo, in tutti i settori scientifici e tecnologici, incluse l'ingegneria, le scienze economico-sociali e le scienze umane.

 

3. Persone

Obiettivo: rafforzare le prospettive di carriera e la mobilita’ dei ricercatori.

 

4. Capacita’

Obiettivo: Sviluppare la capacita’ di ricerca cosicché la comunita’ scientifica europea possa avere le migliori risorse possibili al proprio servizio. Per incrementare le capacita’ di innovazione e ricerca sara’ dato sostegno alla crescita di:

- infrastrutture di ricerca;

- raggruppamenti regionali per la ricerca, creando "le regioni della conoscenza";

- potenziale di ricerca nelle regioni di convergenza dell'UE;

- ricerca per e attraverso le PMI;

- attivita’ "orizzontali" di cooperazione internazionale"

- tematiche di "scienza nella societa’".

 

Le piattaforme tecnologiche

Nel nuovo programma quadro si rileva l’importanza assunta dalle piattaforme tecnologiche, iniziative paneuropee “mission-oriented” di cui si vuole dotare l’Europa per accrescere le dimensioni degli investimenti tecnologici nelle attivita’ industriali, ritenute d’importanza strategica per la crescita e la competitivita’ europea.

Tali iniziative mettono insieme l’esperienza dei distretti industriali con l’idea della promozione di ricerca industriale e rappresentano un momento di raccordo tra i diversi attori – imprese, istituzioni, universita’ e gruppi finanziari – che operano su scala europea in uno specifico settore di innovazione tecnologica.

(http://ilo.uniroma3.it/NEWSILO/doc/PiattaformeTecnologiche2.pdf)

 

Le risorse finanziarie

Per i prossimi sette anni sono stati stanziati 47,7 miliardi di euro, da ripartire sulle varie azioni del programma.


 

Programma quadro per la Competitivita’ e l'Innovazione (CIP)

 

Il programma per la Competitivita’ e l’Innovazione si svolgera’ in concomitanza ed in modo complementare con il Settimo Programma Quadro delle attivita’ di Ricerca e di Sviluppo (dal 2007 al 2013).

Il CIP  introduce un nuovo elemento concettuale – estraneo al VII PQ: recepire e trattare l’innovazione nell’ambito di un approccio non settoriale. Il CIP costituira’ infatti la base giuridica di tutte le azioni europee volte a stimolare innovazione e competitivita’, non solo a livello tecnologico ma in un senso più ampio e onnisciente, intendendo con esse, anche le politiche riguardanti, per esempio, le pubbliche amministrazioni, la gestione dell’ambiente e del territorio (eco-innovazione), le attivita’ commerciali.

 

Obiettivi

A partire da questo nucleo centrale, tre sono gli obbiettivi principali del CIP:

- sostenere e promuovere l’innovazione e la competitivita’ delle imprese;

- promuovere e sollecitare lo sviluppo di un informazione efficiente e competitiva;

- promuovere e sollecitare la ricerca e lo sviluppo di fonti energetiche nuove e rinnovabili, in tutti i settori, compreso il trasporto.

 

Programmi

Tali obiettivi si strutturano a loro volte intorno a tre programmi specifici:

• Il “Programma per l’Imprenditorialita’ e l’Innovazione” che si rivolge principalmente alle PMI e alle “gazzelle” ad alto livello tecnologico.

• Il “Programma di Politica di Supporto TIC” (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) che intende stimolare la competitivita’ e la crescita attraverso la diffusione delle TIC, ed un loro più efficace utilizzo, nelle imprese e nella pubblica amministrazione.

• Il “Programma Energia Intelligente per l’Europa”, gia’ in atto dal 2003, per decisione del Parlamento europeo (1230/2003/CE) e del Consiglio (GU L 176 del 15.07.2003) proseguira’ e sara’ ampliato nel quadro del CIP. Il nuovo programma intende promuovere l’efficienza energetica, senza porla in contraddizione con lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

 

Le risorse finanziarie

Il bilancio totale previsto per il CIP è di 4,21 miliardi di euro mentre per la realizzazione del programma sono previste misure di assistenza tecnica e attivazione di strumenti finanziari comunitari (micro-crediti e finanziamenti per il capitale di rischio a favore delle PMI innovative e a forte crescita, e strumenti più tradizionali di contro-garanzia e di co-garanzia) gestiti dal FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti).

 

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