PA Digitale, via al piano triennale AGID 2024-2026

 

PA Digitale Piano Triennale 2024-2026 - Foto di ThisIsEngineering da PexelsL’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, il documento di programmazione strategica per la PA. Per la prima volta si affronta il tema dell’intelligenza artificiale, fornendo linee guida e principi generali che le amministrazioni dovranno adottare e personalizzare in base all’evoluzione del contesto.

Come stanno andando gli appalti digitali?

Dopo un confronto allargato con università, mondo della ricerca e delle imprese, il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026 ha accolto e integrato i suggerimenti presentati dagli stakeholders, con la prospettiva di rendere sempre più aperto e partecipativo il percorso della sua stesura e attuazione. Al suo interno, le PA e le imprese interessate troveranno tutte le informazioni e le azioni da mettere in campo per concorrere allo sviluppo della maturità digitale del Paese nei prossimi tre anni.

"Il nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione rappresenta un passo cruciale verso la trasformazione digitale del nostro Paese - ha sottolineato il Sottosegretario per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Alessio Butti. - È uno strumento strategico che guida l’evoluzione digitale della PA, definendo obiettivi chiari e risultati attesi, focalizzandosi sull’efficacia dell’azione amministrativa e garantendo che ogni aspetto della digitalizzazione sia orientato al miglioramento dei servizi pubblici e alla realizzazione di un sistema più efficiente e accessibile per tutti i cittadini".

L'evoluzione del Piano triennale ICT

A partire dalla Legge di Stabilità 2016, che ne riproponeva gli obiettivi e i caratteri generali, il Piano triennale ha esercitato la funzione di riferimento essenziale nella pianificazione delle azioni di digitalizzazione della PA, in un periodo di marcata razionalizzazione e standardizzazione di alcuni strumenti trasversali (infrastrutture, piattaforme).

La prima edizione (2017-2019) poneva l’accento sull'introduzione del Modello strategico dell’informatica nella PA, mentre la seconda edizione (2019-2021) si proponeva di dettagliare l’implementazione del modello. Successivamente il Piano triennale 2020-2022 e il suo aggiornamento 2021-2023 sono stati maggiormente focalizzati sulla componente implementativa, ossia sull’attenzione alle azioni previste e sul monitoraggio dei risultati. 

L’aggiornamento 2022-2024 costituisce l’evoluzione delle due precedenti edizioni, ma, in modo ancor più evidente, attribuisce uno spazio più rilevante al PNRR, oltre a fornire un quadro organico dei vari ambiti di cui si compone, tramite la collaborazione con i soggetti che esercitano competenze istituzionali e responsabilità sull’implementazione.

Il nuovo Piano 2024-2026 si inserisce nel più ampio contesto di riferimento definito dal programma strategico "Decennio Digitale 2030", istituito dalla Decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, i cui obiettivi sono articolati in quattro dimensioni: competenze digitali, servizi pubblici digitali, digitalizzazione delle imprese e infrastrutture digitali sicure e sostenibili.

PA Digitale, le novità nel Piano triennale 2024-2026 

La nuova edizione del Piano si caratterizza per una maggiore attenzione agli aspetti di governance e per un approccio fortemente orientato ai servizi digitali, che devono essere interoperabili, sempre più facili da usare per i cittadini e le imprese e più accessibili. 

In particolare, viene ampliata e attualizzata la strategia, tramite l’aggiornamento dei principi guida, vengono allineati i contenuti agli obiettivi del PNRR e viene posta maggiore attenzione al tema del monitoraggio, con la revisione degli indicatori, per renderli sempre più significativi rispetto al loro impatto. 

Inoltre, per la prima volta, il Piano affronta il tema dell’Intelligenza Artificiale, fornendo indicazioni e principi generali che dovranno essere adottati dalle amministrazioni e declinati in fase di applicazione, tenendo in considerazione lo scenario in rapida evoluzione. 

"Per diverse amministrazioni più all’avanguardia, l’Intelligenza Artificiale è già una realtà", ha sottolineato il Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Mario Nobile. "Nel nuovo Piano Triennale - ha aggiunto - abbiamo voluto fare tesoro di queste esperienze, mettendole a disposizione delle altre 23mila, insieme a indicazioni e buone prassi da seguire". 

Infine, un’importante novità è l’introduzione di un’intera sezione che contiene diversi strumenti operativi che le amministrazioni possono prendere a riferimento come modelli di supporto, esempi di buone pratiche o check-list per pianificare i propri interventi

Consulta il Piano triennale per l'informatica nella PA - Edizione 2024-2026

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